Scholem – Il Golem come servo magico del suo creatore

I cabalisti di Safed del secolo XVI parlano della creazione del Golem solo nella forma in cui si discute teoreticamente di un evento che appartiene a un passato molto lontano. Non partecipano mai direttamente e neanche fanno mai esplicito riferimento all'esecuzione di quelle istruzioni che in parte sono esplicitamente proibite nei loro scritti, anche se… Continua a leggere Scholem – Il Golem come servo magico del suo creatore

Scholem – Istruzioni per la creazione del Golem

Le diverse concezioni del Golem, al più tardi nel XII secolo, hanno contribuito allo sviluppo di istruzioni sulla procedura da seguire per la sua creazione, una procedura che, a mio giudizio, rappresenta un rituale che tende all'estasi, che rappresenta il potere dell'adepto nell'esperienza estatica del Golem destato alla vita. Questi circoli trasformarono la leggenda nell'oggetto… Continua a leggere Scholem – Istruzioni per la creazione del Golem

Pavel Kutzko – Fu solo un lapsus

Il profeta Geremia studiava da solo il libro Yetsirah. Allora lo raggiunse una voce celeste che disse: Procurati un compagno. Egli andò dal proprio figlio Sira, e studiarono insieme il libro per tre anni. Poi si misero a combinare le lettere alfabetiche secondo i principi cabalistici della combinazione, unione e formazione delle parole, e crearono… Continua a leggere Pavel Kutzko – Fu solo un lapsus

Scholem – Le concezioni ebraiche della magia

L'idea medievale del Golem compare nell'ambiente dei chassidim tedeschi e francesi, per poi passare in seguito ai cabalisti spagnoli e posteriori, peraltro senza essere da loro sviluppata e trasformata con risultati veramente nuovi. […] Il Golem – questo nome compare più volte nei testi, per indicare la figura umana creata mediante i poteri magici dell'uomo,… Continua a leggere Scholem – Le concezioni ebraiche della magia

Sefer Yetsirah – Le dieci sefirot

Trentadue meravigliosi sentieri di sapienza tracciò Iddio Signore delle schiere, Dio d'Israele, Dio vivente, Dio onnipotente, il sommo e l'eccelso colui il cui nome è Santo (Isaia, 57: 15). Creò il suo mondo con tre registri: con la scrittura, il computo e il discorso. Dieci sefirot senza determinazione e ventidue lettere di fondamento: tre madri,… Continua a leggere Sefer Yetsirah – Le dieci sefirot

Aiguesmortes – Il Libro della sinistra

Uccello, amico mio, mia chimera, sei vissuto con questo mito dei peli. L'ombra di questa grande mano lunare, dove imprimi le chimere del tuo cervello, non arriverà mai sino alla vegetazione del tuo orecchio, che gira e formicola a sinistra con tutti i venti del tuo cuore. A sinistra i peli, Uccello, a sinistra i… Continua a leggere Aiguesmortes – Il Libro della sinistra

Scholem – L’enigma del libro Yetsirah

Il Libro Yetsirah indica, a grandi linee e con alcune indicazioni particolari astronomico-astrologiche e anatomico-fisiologiche, come avviene questa costruzione del cosmo, soprattutto con gli elementi delle ventidue lettere (dopo il primo capitolo non si parla più delle sefiroth), in modo che il mondo e l'uomo-microcosmo si corrispondono reciprocamente. Ogni lettera «domina» su un membro dell'uomo… Continua a leggere Scholem – L’enigma del libro Yetsirah

Scholem – Il potere creativo delle lettere

Il punto di partenza per la creazione di un uomo tramite mezzi magici o altre arti non meglio definite, nella posteriore concezione del Golem, è costituito da alcuni racconti leggendari del Talmud intorno ad alcuni famosi rabbini del secolo III e del IV. Disse Rava: «Se i giusti volessero, potrebbero creare un mondo, poiché si… Continua a leggere Scholem – Il potere creativo delle lettere

Aiguesmortes – Una lingua per i «furiosi»

… dunque, Dio non sa di nascondere qualcosa di Sé ad Abramo. Mi trema la mano, mentre oso scriverlo. Dio non sa? Può essere che qualcosa Gli sfugga? Finché gli Angeli non glielo rinfacciano, Lui, l'Onnisciente, non sa di celare al suo amico più intimo, Abramo, quella certa «cosuccia» della cui conoscenza dovrebbe invece essere… Continua a leggere Aiguesmortes – Una lingua per i «furiosi»