La locuzione teopatica

Allorché giungi alla Pietra Nera, la parola ti abbandona. Là, è la Pietra che «parla» tutte le lingue del Possibile. Transumanar significar per verba non si poria … (Dante, Paradiso, 1: 70-71) Ci sarebbe da meditare sul fatto che quanti hanno raccontato d'essere giunti alla stazione della Pietra Nera, hanno saggiamente evitato il ricorso alla… Continue reading La locuzione teopatica

Il furioso Óðinn

Il nome di Óðinn è molto illuminante: esso deriva dall'antico nordico oðr, che Adamo di Brema rende con furore. Il termine tedesco corrispondente è wut (furore, rabbia: cfr. Bacone e l'origine dell'estetica moderna), quello gotico wôds (posseduto). Come sostantivo, esso designa tanto l'eccitazione propria dell'ebbrezza, quanto il genio poetico (cfr. l'anglosassone wôth = canto) o… Continue reading Il furioso Óðinn

Il lupo perde il pelo, ma non il vizio

C'era da immaginarselo. Il lupo perde il pelo, ma non il vizio. Il lupo ha il «vizio» di voler essere libero e perciò non s'arrende alla catena e, a costo di rimetterci tutti i peli del collo, si divincola, si agita, non si dà pace finché non la spezza. Sappiamo com'è andata al lupo nel… Continue reading Il lupo perde il pelo, ma non il vizio

La terapia del forte

Sposarsi bene! È 'na parola! Come si fa? Come fa, soprattutto, un «timido» qual è Apollo – a pescare dal mazzo dei tarocchi la Donna giusta, se c'è sempre un baro a mischiare le carte? Sempre uno «più forte» di lui al gioco delle coppie? Apollo, la sua Donna, l'aveva pure trovata. Solo che il… Continue reading La terapia del forte