Lacan – Il muro del linguaggio

Se il pianeta non parla, non è soltanto perché è reale, ma perché non ha il tempo, alla lettera – non ha questa dimensione. Perché? Perché è rotondo – il corpo circolare può fare tutto quello che vuole... Vorrei oggi proporvi un piccolo schema, per illustrare i problemi sollevati dall'io e dall'altro, dal linguaggio e dalla… Continue reading Lacan – Il muro del linguaggio

Ovidio – La metamorfosi di Callisto

Giove, il padre onnipotente, fece dunque il giro delle grandi mura del cielo, controllando che, minata dalla violenza del fuoco, nessuna parte rischiasse di crollare. Visto che erano ben salde, come dovevano essere, scrutò la terra e le fatiche degli uomini. Più di tutto, però, si preoccupò della sua cara Arcadia: le rese le fonti… Continue reading Ovidio – La metamorfosi di Callisto

Madonna la Pizia

Rendere leggibile Carmelo Bene? ma non ci penso nemmeno! Però, come non farsi perlomeno irritare da quella sua sacrilega e insieme devota «Madonna la piazza»? Carmelo Bene era pazzo di folla, affamato di esibizione, né più né meno del funambolo di Nietzsche – o, quantomeno, del suo Zarathustra riveduto e scorretto sub specie spectaculi. Perché… Continue reading Madonna la Pizia

Bene – Lectura Dantis a Bologna

La calura impazzava. Io mi giacevo come chi si muore entro una cella invero assai costosa d'ospizio bolognese detto Crest, fuor della villa. Per alleviar le molestie del trapasso, avea bagnato d'acque fresche i tappeti e, due stregati marchingegni con cui s'abusa comunicar lontano, stancamente alli orecchi. In verità, trattavasi d'assai complesso ponte vociatore che… Continue reading Bene – Lectura Dantis a Bologna

Aiguesmortes – Una favola troppo remota

... una favola troppo remota per essere creduta (non ci credevo allora, e stento a crederci ora), e il fuoco di lontani falò: questo è tutto ciò che ricordo. Ricordo che il fuoco era acceso sulla riva, e che noi, più ci allontanavamo, più avevamo freddo. Al tramonto - dalla riva eravamo ormai distanti, quand'ecco… Continue reading Aiguesmortes – Una favola troppo remota

Aiguesmortes – Rimanenze apocrife

… la terra, l'humus dell'Uomo, la «materia» di cui è fatto il Sopravvissuto al Diluvio, è l'Aleph, la «lettera più asciutta» dell'alfabeto di Corvo, la più povera di significato, la cruna dell'ago per cui passano infinite «idee», e non solo «rette» ma anche «trasversali, congiunte, ascendenti e divergenti». Tutte le «idee» ideate prima del Diluvio… Continue reading Aiguesmortes – Rimanenze apocrife

La fata emersa dal mare

C'è una fata fatta apposta per la nostra favola. Dobbiamo a lei se il Racconto parla parole umane, a lei che del Racconto Umano è la porta che dà su tutti i «c'era una volta» di verità e inganni. La porta di Dikê, la chiama Parmenide: di colei che apre il «dire» umano, di colei… Continue reading La fata emersa dal mare