Baudrillard – L’illusione materiale

«Finché un'illusione non è riconosciuta come un errore, il suo valore è esattamente equivalente a quello di una realtà. Ma una volta riconosciuta l'illusione come tale, essa non è più un'illusione. È dunque il concetto stesso di illusione, ed esso solo, a essere un'illusione». Ciò vale per l'illusione soggettiva, quella del soggetto che sbaglia realtà,… Continua a leggere Baudrillard – L’illusione materiale

Eliade – Tempo cosmico e Storia

Certi miti indiani illustrano in modo particolarmente felice come si può «infrangere» il tempo individuale e storico, e come «attualizzare» il Grande Tempo mitico. Ne daremo un esempio celebre, tratto dal Brahmâ Vairarta Purâna, che il compianto Heinrich Zimmer aveva commentato e riassunto nel suo libro Myths and Symbols in Indian Art and Civilisation. Questo… Continua a leggere Eliade – Tempo cosmico e Storia

Sacks – Il caso del piccolo Joseph

Rispondi a questo: se non avessimo né voce né lingua e volessimo rendere chiare vicendevolmente le cose, non tenteremmo, come fanno ora i muti, di manifestarle con le mani, la testa, e con tutto il resto del corpo? (Platone, Cratilo, 422d) Il mio interesse per i sordi – per la loro storia, la drammaticità della… Continua a leggere Sacks – Il caso del piccolo Joseph

Deleuze – La sinfonia dell’idea discordante

Bambini, mi raccomando, non fate la fesseria di Gilgameš di addormentarvi sul più bello. Lo so, il Racconto è lungo, e voi non vedete l'ora d'andare per conto vostro a sognare come finisce. Capisco: se di mezzo ci si mettono pure i filosofi (e i filosofi sono chiacchieroni), non potete trattenere lo sbadiglio. Ma, è… Continua a leggere Deleuze – La sinfonia dell’idea discordante

Sartre – Il passato che ho da essere

Ogni teoria sulla memoria implica una presupposizione circa l'essere del passato. Il fatto che questo presupposto non è mai stato chiarito ha oscurato il problema del ricordo e quello della temporalità in generale. Bisogna dunque porre una buona volta la questione: qual è l'essere di un essere passato? Il buonsenso oscilla fra due concezioni egualmente… Continua a leggere Sartre – Il passato che ho da essere

Colli – La ragnatela espressiva

Come l'umore bavoso di un ragno nascosto, una vischiosità trasudante dalle espressioni sorgive, ecco l'indistinta rappresentazione in quanto nesso, la quale si affina poi come categoria, acquietata nella parola, divenuta filo e tela che si avvolgono ovunque, sino ad appendersi al principio supremo del mondo come astrazione, al vertice contrapposto all'immediatezza. Con categorie non intendiamo… Continua a leggere Colli – La ragnatela espressiva

Jonas – La sparizione del presente

Su che cosa verte la «gnosi», questa conoscenza che non è dell'anima ma dello spirito [non della psiche ma del noûs], e grazie alla quale l'uomo spirituale trova salvezza dalla schiavitù cosmica? Una famosa formula della scuola valentiniana riassume così il contenuto della gnosi: «Ciò che ci rende liberi è la conoscenza di chi eravamo,… Continua a leggere Jonas – La sparizione del presente

Plotino – L’Anima, la Realtà e la Memoria

… che cosa dirà? e quali ricordi conserverà un'anima immersa nel pensiero e prossima alla «realtà» (οὐσία) [dell'immediatezza]? È logico affermare o che essa contempla quelle cose in mezzo a cui si trova e agisce sotto la loro forza, oppure che essa non è affatto colà (ἐκεῖ). Nulla essa ricorda delle cose terrene, nemmeno, per… Continua a leggere Plotino – L’Anima, la Realtà e la Memoria

Deleuze – Il No, la Morte e il Tempo nell’inconscio

Non si sottolineerà mai abbastanza l'importanza della riorganizzazione che si produce al livello narcisistico, in opposizione con lo stadio precedente della seconda sintesi [del tempo]. Difatti, mentre l'io passivo diventa narcisistico, la sua attività deve essere pensata, e non può esserlo se non come l'affezione, la modificazione stessa che l'io narcisistico prova passivamente da parte… Continua a leggere Deleuze – Il No, la Morte e il Tempo nell’inconscio

Borges – Il giardino dei sentieri che si biforcano

A pagina 252 della Storia della Guerra europea di Liddel Hart, si legge che un'offensiva di tredici divisioni britanniche (appoggiate da millequattrocento pezzi d'artiglieria) contro la linea Serre-Montauban era stata decisa per il 24 luglio 1916, ma dovette essere ritardata fino alla mattina del 29. Questo ritardo (secondo il capitano Liddell Hart) si dovette unicamente… Continua a leggere Borges – Il giardino dei sentieri che si biforcano