Zhuang-zi – Il guscio della tartaruga sacra

Una notte, il principe dei Song vide in sogno un uomo dai capelli sciolti, che guardava da una porta laterale e gli diceva: «Vengo dall'abisso di Zai-lu. Il genio del Fiume Puro mi ha mandato verso quello del Fiume Giallo. Per strada sono stato preso dal pescatore Yu Jie». Al suo risveglio, il principe Yuan… Continua a leggere Zhuang-zi – Il guscio della tartaruga sacra

Kerényi – Ermes e la musica primordiale

L'erma originaria si trovava sul monte, nella cui grotta era venuto alla luce il bambino Ermes. Quella grotta era un luogo originario caotico, della stessa natura di quello indicato col nome «Delfi» [«grembo, utero»]. In un'antichissima sede di culto [a Pharai, in Arcadia], Ermes aveva, oltre all'erma, una sorgente con pesci che gli appartenevano e… Continua a leggere Kerényi – Ermes e la musica primordiale

Nietzsche – A dispetto dei «frettolosi»

Ed infine: a che scopo dovremmo dire così ad alta voce e con tale fervore quel che noi siamo, quel che vogliamo e non vogliamo? Osserviamolo, invece, più freddamente, più a distanza, con maggiore saggezza, più dall'alto, diciamolo, come può essere detto tra noi, così segretamente che nessuno ci faccia caso, che nessuno badi a… Continua a leggere Nietzsche – A dispetto dei «frettolosi»

Giappone – La storia del pescatore Urashima Tarô

C'era una volta nella provincia di Tango, sulle coste del Giappone, nel piccolo villaggio di Mizunoye, un giovane pescatore chiamato Urashima Tarô. Egli era il pescatore più abile del paese, tanto che in un giorno poteva da solo catturare più bonito e tai di quanti ne potessero prendere i suoi compagni in una settimana. Era… Continua a leggere Giappone – La storia del pescatore Urashima Tarô

Isole Figi – La tartaruga del Re del Cielo

Lebakai era uscito a pescare con la sua piccola canoa, e non s'era ancora allontanato dal suo villaggio nelle Samoa, quando all'improvviso si levò una bufera che lo spinse al largo. La canoa fu dapprima sommersa d'acqua e poi addirittura si sfasciò, andando a sbattere contro uno scoglio, proprio lì: in mezzo al mare. Lebakai, allo… Continua a leggere Isole Figi – La tartaruga del Re del Cielo

Santillana – Arpe e lire d’una volta

Per la prima arpa irlandese (cruit) Eugene O'Curry riferisce questo racconto: C'era una volta una coppia […] e la moglie concepì odio contro il marito e lo fuggiva per boschi e lande deserte; e lui continuava a inseguirla sempre. E un giorno, venendo la donna sulla riva del mare a Camas […] trovò lo scheletro… Continua a leggere Santillana – Arpe e lire d’una volta

Maya – La morte di Hunahpú e Ixbalanqué

Per tutta la notte, Ixbalanqué chiamò a sé tutti gli animali, piccoli e grandi, e appena spuntarono le prime luci dell'alba chiese a ciascuno di loro di quale cibo si nutrisse. «Su, ditemi: che cosa mangia ognuno di voi? Vi ho chiamati tutti, affinché possiate scegliere il vostro cibo», disse Ixbalanqué. «Benissimo», essi risposero e… Continua a leggere Maya – La morte di Hunahpú e Ixbalanqué

Le ceneri del Racconto

Il Racconto lo sa. Il Racconto sa che, se ora ha qualcosa da narrare, è perché le parole di cui si serve per narrarlo, sono le ceneri (è tutto da vedere se ancora fumanti) di un'altra Parola, di una Parola più antica. Talmente antica da confondersi nella Voce delle voci della foresta. Il Racconto sa… Continua a leggere Le ceneri del Racconto

La timidezza di Apollo

Così mi disse: «Bambino mio, non più qui! Cercalo altrove – lontano dal seno della Via Lattea!». Così mi disse mia madre. Senza parole. Me lo disse tingendosi il seno di nero. In questo modo solo il seno mi nascose. La madre «era» ancora là. Non aveva più «latte» per me. Né la mia bocca… Continua a leggere La timidezza di Apollo

Il miele seduce

Poco a poco viene l'«ora» che pone fine al paradiso del poppante, l'«ora» che Eracle, al termine dello svezzamento, è «tolto via» dal seno della sua Nutrice, privato di quel «nutrimento naturale» di cui «solo» lui godeva. A quel seno la sua bocca non può più connettersi. La mamma se l'è tinto di nero. La… Continua a leggere Il miele seduce