Snohomish – Il sollevamento del cielo

Creatore fece per primo il mondo a Oriente. Poi, man mano che avanzava, lo estese in lungo e in largo a Occidente. Portò con sé in viaggio mille lingue, e ne diede una diversa a ciascun gruppo di popoli che creava. Quando giunse nella nostra terra, gli piacque così tanto che decise di non andare… Continue reading Snohomish – Il sollevamento del cielo

Baudrillard – Più è povero, più il poeta gode

La linguistica non fa che recuperare gli avanzi, i rifiuti, i segni usati, ma non consumati. È soltanto questo stadio del «rifiuto» che la linguistica recupera, lo stadio di un linguaggio funzionale, che poi essa universalizza spacciandolo per lo stato «naturale» di qualsiasi linguaggio. Essa non immagina niente di diverso. Come i romani e gli… Continue reading Baudrillard – Più è povero, più il poeta gode

Baudrillard – Stiamo per morire sotto i nostri rifiuti linguistici

È noto che l'operazione poetica «viola le due leggi fondamentali del linguaggio»: l'equivalenza significante/significato, e la linearità del significante (Saussure: «Che gli elementi che formano una parola si susseguano, è una verità che in linguistica sarebbe meglio non considerare come una cosa senza interesse perché evidente, ma al contrario come quella che dà in anticipo… Continue reading Baudrillard – Stiamo per morire sotto i nostri rifiuti linguistici

Baudrillard – Il buon poema è quello di cui non resta nulla

La prima legge di Saussure (quella dell'«accoppiamento») non è affatto – lui stesso vi insiste – quella dell'allitterazione o ridondanza espressiva illimitata di questo o quel fonema. […] L'accoppiamento è piuttosto la duplicazione calcolata, cosciente e rigorosa, che rimanda a uno statuto della ripetizione – non come accumulazione di termini – ma come annullamento ciclico… Continue reading Baudrillard – Il buon poema è quello di cui non resta nulla

La Necessità c’incalza

Dunque: una necessità c'incalza, la necessità di scambiarci con l'Altro. Quando, dinanzi allo specchio, abbiamo scoperto l'Altro, il nostro narcisismo si è trovato sotto scacco. Narciso ignora d'essere narcotizzato dai riflessi della sua stessa immagine. Tutto il repertorio immaginario che ha, per così dire, messo da parte fino ai diciotto mesi, tutti gli scarabocchi che… Continue reading La Necessità c’incalza

Lévi-Strauss – Il surplus di significazione

Si dovrebbe fare anzitutto il catalogo più vasto possibile di categorie, partendo da tutte quelle di cui si sa che gli uomini si sono serviti: si vedrà allora che ci sono ancora molte lune morte, o pallide, o oscure, nel firmamento della ragione (Mauss) Quali che siano stati il momento e le circostanze della sua… Continue reading Lévi-Strauss – Il surplus di significazione

Quando il traino dei canti si spezza

quando il traino dei canti si spezza quando il flusso delle parole s'interrompe Väinämöinen, il saggio, il vecchio cantore, l'Orfeo della tradizione finnica, sa (e ce lo manda a dire) cosa bisogna fare in «casi» del genere: bisogna andare alla sorgente dei canti, alla fonte oscura e terribile delle parole, andare all'Ade, scendere (o salire?)… Continue reading Quando il traino dei canti si spezza