Hillman – Jung e il sogno dei due teschi

In Ricordi sogni riflessioni, Jung racconta un sogno fatto nel 1909 durante il viaggio che lo portava, assieme a Freud, negli Stati Uniti – «il sogno dei due teschi», che avrebbe avuto una parte significativa nella sua separazione da Freud. Il sogno presenta a Jung la sua casa, una casa a due piani. Il piano… Continua a leggere Hillman – Jung e il sogno dei due teschi

Freud – Il linguaggio dello schizofrenico

Negli schizofrenici (soprattutto negli stadi iniziali della malattia, che sono così istruttivi) si osserva tutta una serie di mutamenti del linguaggio, alcuni dei quali meritano di essere considerati da un determinato punto di vista. Il modo di espressione diventa spesso oggetto di una cura particolare, diventa «ricercato», «affettato». Le proposizioni subiscono una particolare disorganizzazione strutturale… Continua a leggere Freud – Il linguaggio dello schizofrenico

Pu Sung-Ling – Nelle Regioni Infernali

Hsi Fang-p'ing era di Tung-an. Suo padre Hsi-Lien era una persona piuttosto irascibile, e aveva avuto una lite con un vicino di nome Yang. Poco tempo dopo Yang morì; e passati alcuni anni, Lien, dal suo letto di morte, gridò improvvisamente che Yang aizzava i diavoli dell'inferno a torturarlo. Il suo corpo si gonfiò e… Continua a leggere Pu Sung-Ling – Nelle Regioni Infernali

Zhuang-zi – Il guscio della tartaruga sacra

Una notte, il principe dei Song vide in sogno un uomo dai capelli sciolti, che guardava da una porta laterale e gli diceva: «Vengo dall'abisso di Zai-lu. Il genio del Fiume Puro mi ha mandato verso quello del Fiume Giallo. Per strada sono stato preso dal pescatore Yu Jie». Al suo risveglio, il principe Yuan… Continua a leggere Zhuang-zi – Il guscio della tartaruga sacra

Borges – Venticinque agosto 1983

Sull'orologio della stazioncina vidi che erano le undici di sera passate. Tornai in albergo a piedi. Sentii, come altre volte, la rassegnazione e il sollievo che ci infondono i luoghi meno noti. L'ampio portone era aperto; la villa, al buio. Entrai nell'atrio, dove specchi pallidi replicavano le piante della sala. Stranamente il padrone non mi… Continua a leggere Borges – Venticinque agosto 1983

Rohde – La psiche nella concezione omerica

Ma che segue? Che accade, quando la vita fugge per sempre dal corpo esanime? È strano che qualcuno abbia potuto affermare recentemente che, in qualche stadio della poesia omerica, apparirebbe la credenza che la morte ponga fine a tutto e che nulla le sopravvivrebbe. Nessuna affermazione nei due poemi omerici (anche nelle parti che si… Continua a leggere Rohde – La psiche nella concezione omerica

Nietzsche – L’artista ingenuo e il desiderio d’apparenza

Intorno a questo artista ingenuo qualche informazione ci è data dall'analogia del sogno. Se ci raffiguriamo colui che sogna come chi, in mezzo all'illusione del mondo onirico e senza turbarla, dice a sé: «È un sogno, voglio continuare a sognarlo», se dobbiamo quindi dedurre un profondo, intimo piacere nella visione del sogno, se d'altra parte,… Continua a leggere Nietzsche – L’artista ingenuo e il desiderio d’apparenza

Schopenhauer – Il sogno e la vita reale

Noi abbiamo sogni; non è forse tutta la vita un sogno? – o più precisamente: non c'è un criterio sicuro per distinguere sogno e realtà, fantasmi ed oggetti reali? – Appigliarsi alla minor vivacità e chiarezza del sogno nei confronti dell'intuizione reale, è argomento che non merita neanche d'essere preso in considerazione, perché nessuno finora… Continua a leggere Schopenhauer – Il sogno e la vita reale

Lacan – Il Fantasma Inconscio

VALABREGA: – … e poi, in ultima analisi, c'è il desiderio di dormire, che è uno dei significati ultimi del sogno. Di conseguenza, [in un sogno c'è] realizzazione del desiderio da una parte, e desiderio di dormire dall'altra […] l'interpretazione del desiderio di dormire come desiderio narcisistico va appunto in questo senso. Ci sono due… Continua a leggere Lacan – Il Fantasma Inconscio

Borges – Le rovine circolari

And if he left off dreaming about you... Through the Looking-Glass, IV Nessuno lo vide sbarcare nella notte unanime, nessuno vide la canoa di bambù incagliarsi nel fango sacro; ma pochi giorni dopo, nessuno ignorava che l'uomo taciturno veniva dal Sud e che la sua patria era uno degli infiniti villaggi che sono a monte… Continua a leggere Borges – Le rovine circolari