Baudrillard – La scrittura automatica del mondo

Il delitto perfetto consiste in una realizzazione incondizionata del mondo attraverso l'attualizzazione di tutti i dati, mediante la trasformazione di tutti i nostri atti e di tutti gli eventi in pura informazione. Insomma: la soluzione finale, la risoluzione anticipata del mondo tramite la clonazione della realtà e lo sterminio del reale col suo doppio. È… Continua a leggere Baudrillard – La scrittura automatica del mondo

Deleuze – La crudeltà dell’eterno ritorno

Nessuno meno di Nietzsche può passare per un'anima bella. Se la sua anima è estremamente bella, non lo è nel senso di un'anima bella; nessuno ha sentito di più il senso della crudeltà, il gusto della distruzione. Il mondo moderno è il mondo dei simulacri. In esso l'uomo non sopravvive a Dio, l'identità del soggetto… Continua a leggere Deleuze – La crudeltà dell’eterno ritorno

Macushi – La fidanzata di legno

Furioso per il fatto che si pescasse di frodo nei suoi stagni, il Sole ne affidò la sorveglianza dapprima alla lucertola d'acqua, poi al caimano. Poiché era lui il ladro, il caimano continuò a rubare allegramente, finché il Sole non lo colse sul fatto e gli tagliò il dorso con il coltello, dando origine alle… Continua a leggere Macushi – La fidanzata di legno

Platone – Quel bello che è sempre

Vi sono di quelli che partoriscono nell'anima più che nel corpo, intendo dire quei frutti che s'addice all'anima concepire e partorire. E che cosa le si addice? Cogitazione (φρόνησις) e ogni altra virtù. Nel novero di costoro stanno anche tutti i poeti in quanto capaci di generare, e tutti gli artigiani a cui si ascriva… Continua a leggere Platone – Quel bello che è sempre

Yates – La reminiscenza platonica

Platone, diversamente da Aristotele, crede che esista una conoscenza non derivata da impressioni sensorie, che ci siano latenti nella nostra memoria le forme e gli stampi delle Idee, delle realtà che l'anima conobbe prima della sua discesa quaggiù. Vera conoscenza consiste nell'adattare le orme delle impressioni sensorie allo stampo o impronta della più alta realtà,… Continua a leggere Yates – La reminiscenza platonica

Freud dice una santa cosa

Scusa, ma se a Inanna strapparono tutte le vesti quando scese all'inferno, perché i demoni dovrebbero fare uno sconto a Rousseau? – dico Rousseau, solo perché è l'ultimo «anacoreta» che ci è capitato sotto mano. L'ultimo di una lista di Solitari, Eremiti, e dunque Narcisi – che «si disgiungono» dalla Gente, dal conformismo della Chiacchiera,… Continua a leggere Freud dice una santa cosa

Baudrillard – La rivoluzione strutturale del valore

Saussure diede due dimensioni allo scambio dei termini della Langue, assimilandoli a quelli del Denaro: una moneta deve potersi scambiare contro un bene reale d'un certo valore, e d'altra parte deve poter essere messa in rapporto con tutti gli altri termini del sistema monetario. È a quest'ultimo aspetto che egli riservava sempre più il termine… Continua a leggere Baudrillard – La rivoluzione strutturale del valore

Noi, Beatrice, non sappiamo chi è

È ora di finirla con tutti questi pettegolezzi sul conto di Beatrice! È ora di dircelo francamente: noi, Beatrice non sappiamo chi è! noi, di quella Ella ritrovata per essere poi un'altra volta (l'ultima?) perduta, di Lei di cui in extremis, mentre la sua luce si affoga nella Luce, Dante incredulo si domanda «ov'è?» –… Continua a leggere Noi, Beatrice, non sappiamo chi è

Aiguesmortes – Stracci di placenta

Gli uomini tuttora non sanno dell'esistenza delle donne. Ancora non l'hanno scoperta, l'America! Quaggiù, se pure le donne le abbiamo «ottenute» e perfino «possedute», non per questo possiamo però dire di sapere qualcosa di loro. Sappiamo solo quel «tanto» (tanto assai!) che abbiamo inciso sul Corpo delle loro Ombre, una volta che ci è piovuto… Continua a leggere Aiguesmortes – Stracci di placenta

Flaubert – I primi passi di sant’Antonio

Tutti mi biasimarono, quando lasciai la casa. Mia madre venne meno, come morisse; mia sorella, da lontano, mi faceva cenno di tornare; e Ammonaria, la fanciulla che incontravo ogni sera alla cisterna, dove conduceva i bufali, piangeva. M'inseguì correndo. Gli anelli dei suoi piedi brillavano nella polvere e la tunica aperta sui fianchi ondeggiava al… Continua a leggere Flaubert – I primi passi di sant’Antonio