Lacan – Freud e Irma, ovvero il sogno dei sogni

Per Freud il sogno iniziale, il sogno dei sogni, il sogno inauguralmente decifrato, è il sogno dell'iniezione a Irma. Egli ne fa un'analisi quanto più esauriente possibile, tornandovi spesso nell'Interpretazione dei sogni, ogni volta che ha bisogno di un punto di appoggio […] Perché Freud ritiene così importante questo sogno? Di primo acchito ci si… Continua a leggere Lacan – Freud e Irma, ovvero il sogno dei sogni

Lacan – La gelosia-simpatia tra il Gatto e la Volpe

C'è un illusorio perfettamente oggettivo, dicevamo. In questa prospettiva cosa avviene dell'io? L'io è un oggetto bell'e buono. L'io, che voi percepite, diciamo così, all'interno del campo di coscienza chiara come ne fosse l'unità, è precisamente ciò nei cui confronti l'immediato della sensazione è messo in tensione. Questa unità non è per niente omogenea con… Continua a leggere Lacan – La gelosia-simpatia tra il Gatto e la Volpe

Lacan – Le illusioni della coscienza

Scommetto che non c'è nemmeno uno fra noi che non sia in fin dei conti persuaso che, per parziale che sia l'apprensione della coscienza, dunque dell'io, è in ogni caso qui che la nostra esistenza è data. Pensiamo che nel fatto di coscienza, l'unità dell'io è, se non esplorata, almeno afferrata. Al contrario, ciò che… Continua a leggere Lacan – Le illusioni della coscienza

Lacan – L’io è una funzione immaginaria

L'io, nel suo aspetto più essenziale, è una funzione immaginaria. Questa è una scoperta dell'esperienza e non una categoria che quasi qualificherei a priori, come quella del simbolico. Con questo punto, direi quasi con questo solo punto, troviamo nell'esperienza umana una porta aperta su un elemento di tipicità. Beninteso questo elemento ci appare alla superficie… Continua a leggere Lacan – L’io è una funzione immaginaria

Lacan – Natura e Cultura

C'è ancora qualcuno che ha una questione? O. MANNONI: – Mi ha interessato la maniera in cui Lévi-Strauss [nel dibattito di ieri sera] affrontava il problema di natura e cultura. Diceva che da un po' di tempo non si vedeva più chiaramente l'opposizione tra natura e cultura. Gli interventi che ci sono stati continuavano a… Continua a leggere Lacan – Natura e Cultura

Jung – L’ermafroditismo del fanciullo

È un fatto degno d'attenzione che forse la maggior parte delle divinità cosmogoniche sono di natura androgina. L'ermafroditismo non significa altro che un'unione dei contrasti più forti e più appariscenti. Tale unione risale anzitutto alla forma primitiva dello spirito, nel cui crepuscolo differenze e contrasti sono poco accennati o addirittura confusi. Con la crescente lucidità… Continua a leggere Jung – L’ermafroditismo del fanciullo

Lacan – La funzione simbolica e l’uomo-macchina

Qual è l'originalità del pensiero che Lévi-Strauss adduce con la «struttura elementare»? Egli mette dal principio alla fine l'accento sul fatto che non si capisce niente dei fenomeni raccolti ormai da tempo sulla parentela e la famiglia, se si cerca di dedurli da una qualunque dinamica naturale o naturalizzante. L'incesto come tale non solleva alcun… Continua a leggere Lacan – La funzione simbolica e l’uomo-macchina

Lacan – L’amore, l’odio e l’ignoranza

Le parole, i simboli, introducono [nel reale] una cavità, un buco grazie al quale è possibile ogni sorta di attraversamento. Le cose diventano intercambiabili. Questo buco nel reale si chiama, secondo il punto di vista, l'essere o il niente. L'essere e il niente sono essenzialmente legati al fenomeno della parola. Nella dimensione dell'essere si situa… Continua a leggere Lacan – L’amore, l’odio e l’ignoranza

Mi ami?

Forse, l'ingenuità più grande la facciamo a dare per scontato che è stato l'uomo a «creare» un linguaggio tutto suo. E se fosse stato l'inverso? O, perlomeno: se fossero nati insieme, l'Uomo e il suo mondo simbolico? è proprio così assurdo pensarlo? Quando Uno divenne Due – dice Nietzsche. L'Uomo e la sua Lingua spuntarono… Continua a leggere Mi ami?

Lacan – Lo sguardo e la parola

Siamo in guerra. Avanzo nella pianura e suppongo di essere sotto lo sguardo che mi spia. Se lo suppongo non è tanto perché tema qualche manifestazione del mio nemico, qualche attacco, perché in quel caso la situazione si allenterebbe immediatamente e io saprei con chi ho a che fare. Quel che m'importa di più è… Continua a leggere Lacan – Lo sguardo e la parola