Santillana – Le avventure di Gilgameš

L'epopea di Gilgameš risale, nella sua forma documentata più antica, all'età sumerica. Essa è stata ripresa e rinarrata con varianti dagli hurriti e dagli ittiti, dai babilonesi e dagli assiri. Anche nelle versioni migliori ci sono lacune notevoli, molte tavolette sono irrimediabilmente danneggiate, e ad aggravare le pessime condizioni del testo si aggiungono poi gli… Continua a leggere Santillana – Le avventure di Gilgameš

A san Martino vai a fare il priore

È morto verso la metà di novembre. Questo è tutto quanto di Lui (?) concretamente (?) sappiamo (?). Tutto il resto (chiamiamolo così) – tutto il «corpo» della cosmogonia dogon rimarrà per noi un mistero. Non è un caso se lo stesso Griaule lo percepisce come un labirinto in cui si aprono sempre nuove porte,… Continua a leggere A san Martino vai a fare il priore

Griaule – La terza parola e il granaio di terra pura

Ogotemmeli non aveva un'idea chiara di quel che fosse avvenuto in cielo dopo la metamorfosi degli Otto Antenati in Nommo. Certamente gli Otto, dopo aver lasciato la terra al termine delle loro opere, avevano raggiunto la regione dove regna la coppia primordiale, autrice della loro trasformazione. E certamente questa aveva autorità sugli altri e non… Continua a leggere Griaule – La terza parola e il granaio di terra pura

Nelle braccia della Seduttrice

La fanciulla che il viandante incontra sulla via che porta all'altro mondo, è nota al Racconto con svariati nomi: Nausica, Calipso, Siduri, Inanna, Credè, Daênâ, Rán e perfino santa Gertrude. La sua «casa» è ubicata ora all'«ombelico del mondo», ora invece «sulla riva del mare» (in entrambi i casi: dalle parti dello Scorpione celeste; qualcuno… Continua a leggere Nelle braccia della Seduttrice

Il Racconto mi ha detto: donami!

Furto e inganno – o, in alternativa, inganno e furto! Non c'è altro da dire? è tutta qui la «materia grigia» della mente umana? A tutte le latitudini, il Racconto insiste a raccontare che siamo gli uomini che siamo: gli stolti eredi di un Antenato mariuolo e bugiardo. «Lascia che io lo metta alla prova… Continua a leggere Il Racconto mi ha detto: donami!

Se la tessitrice è Vega

La Tessitrice è una costellazione che conduce durante tutto l'anno una vita solitaria di lavoro; non lontano da lei un'altra costellazione, l'Aquila, si dedica al lavoro dei campi celesti: bisogna proprio che ovunque i sessi restino separati e si dividano i compiti. Tra loro scorre, frontiera sacra, il fiume della Via Lattea. Una volta all'anno,… Continua a leggere Se la tessitrice è Vega

La radice del Racconto

Nell'astrologia indù la «radice» (mûlâ o mûradeva) è il nome di una delle 28 «Case Lunari» (naksatra), dove la Luna si ferma una notte al mese a «dormire». Gli antichi testi ne parlano come della prima «Casa della discesa» della Luna nel Paese della Morte, e tanto basta a farci capire dove ubicarla. Non ci… Continua a leggere La radice del Racconto

Il dio e l’Eroe e… la puntura dello Scorpione

È il ritornello di non so quanti racconti. Orione, il cacciatore selvaggio, muore pinzato al tallone dallo Scorpione. Se pure di una morte diversa, Osiride muore il diciassettesimo giorno del mese dello Scorpione (cfr. Plutarco, Iside e Osiride, 13, 356c). Ed è sempre in prossimità dello Scorpione che Ovidio ambienta la tragica fine di Fetonte… Continua a leggere Il dio e l’Eroe e… la puntura dello Scorpione

Plutarco – Come Set ingannò Osiride

Osiride aveva un fratello maligno: gli Egizi lo chiamavano Set, i Greci Tifone. Costui, approfittando di un'assenza di Osiride, tramò un'insidia contro di lui, con la complicità di settantadue congiurati e la collaborazione della regina che in quel tempo regnava sull'Etiopia, di nome Aso. Tifone prese di nascosto le misure del corpo di Osiride, costruì… Continua a leggere Plutarco – Come Set ingannò Osiride

Gilgameš scende tra i morti

Al valico di Mâšu, al passo tra i due mondi, all'incrocio eterno della Via Lattea con lo Zodiaco, lungo la «via della discesa» [i cabalisti volentieri direbbero: della «discesa nel Carro»], la nostra anima, come Gilgameš, è marchiata dall'ambiguo tatuaggio di due scorpioni. Essa è investita di un unico «doppio» sigillo (insieme sì e no:… Continua a leggere Gilgameš scende tra i morti