Ovidio – Scilla, Glauco e Circe

Galatea aveva finito il suo racconto. Le Nereidi, sparpagliandosi, se ne vanno nuotando sulle placide onde. E se ne va anche Scilla, ma non osa avventurarsi in mare aperto, e così vaga senza vesti addosso sulla rena asciutta o, quando è stanca, trovata una caletta appartata, si rinfresca le membra nell'acqua che lì si raccoglie.… Continua a leggere Ovidio – Scilla, Glauco e Circe

Ovidio – Galatea, Aci e Polifemo

Molti pretendenti spasimavano per Scilla, ma lei tutti li respingeva e, carissima alle ninfe del mare, soleva andare da loro a raccontare come eludeva le profferte dei suoi giovani innamorati. Un giorno Galatea, mentre le offriva la chioma da pettinare, sospirando dal profondo del cuore, le fece questo discorso: «Tu almeno, fanciulla, sei desiderata da… Continua a leggere Ovidio – Galatea, Aci e Polifemo

Apollonio Rodio – Argo al passo delle Planctai

Da un lato sporgeva lo scoglio liscio di Scilla, dall'altro rumoreggiava Cariddi con scrosci infiniti; altrove ruggivano, sotto gli enormi marosi, le Planctai, e là dove prima era scaturita la fiamma dalla cima degli scogli, sopra la roccia infuocata, l'aria era scura dal fumo e non si vedevano i raggi del sole. E anche allora,… Continua a leggere Apollonio Rodio – Argo al passo delle Planctai