Cattabiani – Sant’Antonio e i suoi misteri

Il lungo periodo che preludeva alla primavera, ovvero all'antico Capodanno nell'arcaica religione romana, era contrassegnato da cerimonie per purificare gli uomini, gli animali e i campi, e per favorire, propiziando gli dèi, il rinnovamento del cosmo. Alla fine di gennaio si indicevano le Ferie sementine durante le quali si procedeva alla lustrazione dei campi e… Continua a leggere Cattabiani – Sant’Antonio e i suoi misteri

Pavel Kutzko – Il colore dei giorni triti

imbrattai di colpo la carta dei giorni triti spruzzandovi colore da un bicchiere (Majakovskij al tempo della pittura futurista) ... solo spruzzandovi il suo sangue, l'Usignolo colora la Rosa (Oscar Wilde da dietro il cespuglio di una Favola) E già, i «giorni triti», le abitudini, le solite storie. È sempre così: ci vuole il «sangue»… Continua a leggere Pavel Kutzko – Il colore dei giorni triti

Calvino – Sant’Antonio dà il fuoco agli uomini

Una volta, al mondo, non c'era il fuoco. Gli uomini avevano freddo e andarono da sant'Antonio che stava nel deserto a pregarlo che facesse qualcosa per loro, che con quel freddo non potevano più vivere. Sant'Antonio ne ebbe compassione e siccome il fuoco era all'inferno, decise di andarlo a prendere. Sant'Antonio prima di fare il… Continua a leggere Calvino – Sant’Antonio dà il fuoco agli uomini

Brosse – La foresta abitata

Ci volle certamente molto tempo al cristianesimo per conquistare le campagne e convertire quei pagani che erano i contadini. Ma ben presto nelle foreste si stabilirono i monaci e le esorcizzarono dissodandole. Accadeva che dove prima erano stati dei boschi sacri venissero fondati monasteri. Nella prima metà del sesto secolo, Benedetto da Norcia andò a… Continua a leggere Brosse – La foresta abitata

Dell’avvenenza di Isotta, e non solo

Tutto il Racconto «galleggia» sulle acque. Come il piccolo Mosè, tutto ciò che il Racconto racconta, è quel poco che si è «salvato dalle acque». Il cubo che ci ripara dal diluvio sempre imminente, la pietra di fondazione dell'antico tempio di Gerusalemme, ma anche la pietra nera della Ka'aba, o la torre «quadrangolare» del Pastore… Continua a leggere Dell’avvenenza di Isotta, e non solo

L’immagine è nubile … e Narciso è una macchina celibe

Una volta nubile, l'immagine non sogna che le sue nozze. Docile alla volontà dello scrittore, l'immagine si piega talvolta a un matrimonio di ragione. Per tutta la sua vita, aspetterà dal lettore, il divorzio. (Jabès, Uscite di sicurezza) L'immagine, a ogni Narciso che l'immagina, in fondo viene a «dire» solo questo: Sposami! Facciamo questo patto:… Continua a leggere L’immagine è nubile … e Narciso è una macchina celibe

Per una sceneggiatura del Peloso

Echi sparsi della «grandeur» di cui una volta ebbe a godere questo strano Personaggio che di tanto in tanto fa capolino nel Racconto, e che non possiamo altrimenti chiamare che con l'ATTRIBUTO, la «property» si dice nel gergo teatrale inglese, la «veste» con cui entra in scena: il PELOSO. Solo notizie frammentarie. Di Enkidu è… Continua a leggere Per una sceneggiatura del Peloso

Baltrušaitis – Le tentazioni del Diavolo

Le più antiche raffigurazioni di esseri compositi che ci siano state conservate, provengono dal Giappone. L'immagine di Yorimitsu assalito dai demoni, attribuita a Tosa Mitsuaki (metà del Trecento), mostra l'eroe dopo che ha combattuto coi suoi quattro compagni contro i mostri, seduto in una notte di tempesta nell'angolo di una stanza in una casa dove… Continua a leggere Baltrušaitis – Le tentazioni del Diavolo

Freud dice una santa cosa

Scusa, ma se a Inanna strapparono tutte le vesti quando scese all'inferno, perché i demoni dovrebbero fare uno sconto a Rousseau? – dico Rousseau, solo perché è l'ultimo «anacoreta» che ci è capitato sotto mano. L'ultimo di una lista di Solitari, Eremiti, e dunque Narcisi – che «si disgiungono» dalla Gente, dal conformismo della Chiacchiera,… Continua a leggere Freud dice una santa cosa

Noi, Beatrice, non sappiamo chi è

È ora di finirla con tutti questi pettegolezzi sul conto di Beatrice! È ora di dircelo francamente: noi, Beatrice non sappiamo chi è! noi, di quella Ella ritrovata per essere poi un'altra volta (l'ultima?) perduta, di Lei di cui in extremis, mentre la sua luce si affoga nella Luce, Dante incredulo si domanda «ov'è?» –… Continua a leggere Noi, Beatrice, non sappiamo chi è