Deleuze – La sinfonia dell’idea discordante

Bambini, mi raccomando, non fate la fesseria di Gilgameš di addormentarvi sul più bello. Lo so, il Racconto è lungo, e voi non vedete l'ora d'andare per conto vostro a sognare come finisce. Capisco: se di mezzo ci si mettono pure i filosofi (e i filosofi sono chiacchieroni), non potete trattenere lo sbadiglio. Ma, è… Continue reading Deleuze – La sinfonia dell’idea discordante

Deleuze – Ciò che ci costringe a pensare

Il nuovo si crea, il vecchio (il già in circolazione) si riconosce. Non c'è dunque creazione che del nuovo, e non c'è riconoscimento (non c'è anamnesi) che del vecchio (del «già stato» o, Platone docet, dell'Eterno – di quello che «è» Sempre e che mai «è divenuto» o «avvenuto»). Ma è proprio, e sempre, così?… Continue reading Deleuze – Ciò che ci costringe a pensare

Schneider – In cerca del ritmo

Chi volesse stabilire un confronto tra le movenze di un cittadino europeo medio e quelle di un primitivo, noterebbe continuamente l'impaccio, la fiacchezza, la goffaggine e l'ineleganza con cui il primo si muove, sia che cammini o stia seduto o in piedi, o quando parla o, comunque, prende contatto con l'ambiente. L'impressione si accentua quando… Continue reading Schneider – In cerca del ritmo

Deleuze – Il No, la Morte e il Tempo nell’inconscio

Non si sottolineerà mai abbastanza l'importanza della riorganizzazione che si produce al livello narcisistico, in opposizione con lo stadio precedente della seconda sintesi [del tempo]. Difatti, mentre l'io passivo diventa narcisistico, la sua attività deve essere pensata, e non può esserlo se non come l'affezione, la modificazione stessa che l'io narcisistico prova passivamente da parte… Continue reading Deleuze – Il No, la Morte e il Tempo nell’inconscio

Deleuze – La ripetizione erotica della differenza

Siamo così giunti a un secondo principio al di là del principio di piacere, a una seconda sintesi del tempo nello stesso inconscio. La prima sintesi passiva, quella di Habitus, presentava la ripetizione come legame, sul modo sempre ripreso di un presente vivente. Assicurava la fondazione del principio di piacere, in due sensi complementari, poiché… Continue reading Deleuze – La ripetizione erotica della differenza

Deleuze – L’inconscio è intersoggettivo

Quel che si tratta di sapere è se la ripetizione vada concepita come qualcosa che si compie da un presente a un altro, l'uno attuale e l'altro antico, nella serie reale [nella serie cioè degli avvenimenti reali]. In tal caso, l'antico presente avrebbe la funzione di un punto complesso, quasi di un termine ultimo o… Continue reading Deleuze – L’inconscio è intersoggettivo

Eliade – Ripetizione e creazione

Ciò che, di un mito cosmogonico, ci colpisce prima di tutto è che esso è continuamente ripetuto: il mito è continuamente recitato, e questo fatto implica che la cosmogonia non cessa di essere ripetuta simbolicamente. Abbiamo già altrove evidenziato il significato religioso e metafisico della ripetizione dei gesti esemplari, e ciò ci dispensa dall'esporre qui… Continue reading Eliade – Ripetizione e creazione