Baudrillard – Il buon poema è quello di cui non resta nulla

La prima legge di Saussure (quella dell'«accoppiamento») non è affatto – lui stesso vi insiste – quella dell'allitterazione o ridondanza espressiva illimitata di questo o quel fonema. […] L'accoppiamento è piuttosto la duplicazione calcolata, cosciente e rigorosa, che rimanda a uno statuto della ripetizione – non come accumulazione di termini – ma come annullamento ciclico… Continua a leggere Baudrillard – Il buon poema è quello di cui non resta nulla

Platone – Amore è poesia e parto

«Socrate – mi domandò Diotima – come mai, se tutti e sempre non fanno altro che desiderare le stesse cose, non di tutti diciamo che amano, ma di alcuni diciamo che amano e di altri no?». «Me ne stupisco anch'io». «Suvvia, non ti stupire! – disse lei. – Avendo prediletto una particolare forma di amore,… Continua a leggere Platone – Amore è poesia e parto

Il miraggio e il canto

Tra il Simposio di Platone e l'Interprete degli ardenti desideri di Ibn 'Arabî, il Platonico d'Andalusia, corre il filo di una stessa narrazione – che narra sì di Amore, ma con lo sguardo puntato al suo primo «c'era una volta», al suo misterioso incipit, al miraggio del suo Inizio e, giusto per non scontentare i… Continua a leggere Il miraggio e il canto

Platone – Eros è poeta

Eros è poeta (ποιητής) così sapiente che sa fare (ποιῆσαι) di chiunque altro un poeta: diviene dunque poeta (ποιητής), anche se prima era senza una musa (ἄμουσος), chiunque purché sia toccato da Eros. Conviene perciò che noi, forti di questo argomento, osiamo sostenere che, in quanto è lui stesso poeta, è il buon Eros che… Continua a leggere Platone – Eros è poeta

Ceccardino – L’erotismo poetico

Amore è poeta così sapiente che sa fare di chiunque altro un poeta: diviene dunque poeta, anche se prima non aveva nessuna musa, chiunque purché sia toccato da Amore. (Platone, Simposio, 196e) Amore è, dunque, un poeta «contagioso»: ti tocca appena, ed ecco da lungi venire a te la Musa (si chiama così perché non… Continua a leggere Ceccardino – L’erotismo poetico

Hamann – Se la nostra poesia non ce la fa

… [ah!] il miracolo di quel silenzio infinito che rende dio simile al nulla, al punto di doverne negare in coscienza l'esistenza – o ridursi a un giumento, ma che nel contempo è di tale infinita forza da riempire tutto in tutti, sì che non ci si può sottrarre alla sua penetrazione estremamente intima. Se… Continua a leggere Hamann – Se la nostra poesia non ce la fa

Hamann – La lingua dei poeti

Poesia è la lingua madre del genere umano: come il giardinaggio è più antico della coltivazione dei campi, la pittura della scrittura, il canto della declamazione, le parole figurate dei ragionamenti, e il baratto del commercio. Un sonno più profondo fu la quiete dei nostri lontani precursori, e il loro movimento una danza trascinante. Sette… Continua a leggere Hamann – La lingua dei poeti

Snorri Sturluson – La parte del poetastro

Óðinn era in viaggio e giunse in un luogo dove c'erano nove servi intenti a mietere il fieno. Chiese se volevano che affilasse le loro falci e quelli assentirono. Allora egli trasse dalla cintola una cote e affilò. Quelli poi trovarono che le falci tagliavano molto meglio e chiesero di poter comprare quella cote. Ed… Continua a leggere Snorri Sturluson – La parte del poetastro