Sade – La filosofia: un bordello nel bordello

Sarebbe il capolavoro della filosofia rendere evidenti i mezzi che la fortuna adopera per arrivare ai propri fini sull'uomo, e così trarne piani di condotta che indichino a questo sventurato individuo bipede come procedere nello spinoso cammino della vita, e prevenire i bizzarri capricci di quella fortuna che è stata di volta in volta chiamata… Continua a leggere Sade – La filosofia: un bordello nel bordello

Deleuze-Guattari – I segni perversi della macchina

È merito di Lacan l'aver scoperto questo ricco campo di un codice dell'inconscio, che ingloba la e le catene significanti, e l'aver così trasformato l'analisi (il testo base resta, a tal proposito, La lettera rubata). Ma com'è strano questo campo in virtù della sua molteplicità, al punto che non si può quasi parlare di una… Continua a leggere Deleuze-Guattari – I segni perversi della macchina

A monte dei Segni e delle Parole

È un corteggiatore accanito, il nostro caro Soslan. Perfino nell'aldilà non si toglie il vizio di allungare le mani. Vede gli impiccati, e che fa? guarda e passa. Vede gli impantanati nella merda, e senza chiedere troppe scuse guarda e passa. Dice che non è in suo potere, che non è gli possibile laggiù dare… Continua a leggere A monte dei Segni e delle Parole

Lévi-Strauss – La perversità dell’arcobaleno

I miti che concernono l'arcobaleno, associano questo fenomeno meteorologico ora all'origine del veleno da pesca e delle malattie, ora a quella del colore degli uccelli. Ma, a seconda del tipo di correlazione adottato, l'arcobaleno non interviene nello stesso modo: è agente, o viceversa oggetto passivo di un'azione che si esercita su di esso. È in… Continua a leggere Lévi-Strauss – La perversità dell’arcobaleno

Lacan – Vergogna e prestigio, servo e padrone

Che cos'è la perversione? Non è semplicemente aberranza in rapporto a criteri sociali, anomalie contrarie ai buoni costumi, benché questo registro non sia assente, o atipia in rapporto a criteri naturali, cioè il fatto che deroghi più o meno alla finalità riproduttrice della congiunzione sessuale. È altra cosa proprio nella sua struttura. Non per nulla… Continua a leggere Lacan – Vergogna e prestigio, servo e padrone

Lacan – La perversione del bambino

Se l'analisi ha fatto una scoperta positiva sullo sviluppo libidico, è proprio che il bambino è un perverso, e addirittura un perverso polimorfo. Prima della tappa di normalizzazione genitale, di cui il primo abbozzo ruota attorno al complesso di Edipo, il bambino è in balia di una serie di fasi, che si connotano col termine… Continua a leggere Lacan – La perversione del bambino

Platone – I due Amori da non confondere

Tutti sappiamo che non c'è Afrodite senza Amore. Ora, se ci fosse una sola Afrodite, unico sarebbe Amore; ma dal momento che ve ne sono due, ne consegue che vi sono anche due Amori. E come potrebbero non essere due, le dee? Una è più antica e non ha madre, in quanto figlia del Cielo,… Continua a leggere Platone – I due Amori da non confondere

Derrida – La Scena dimenticata

Il teatro della crudeltà espelle Dio dalla scena. Non mette in scena un nuovo discorso ateo, non presta la parola all'ateismo, non apre lo spazio teatrale a una logica filosofante che proclami una volta di più, come non fossimo già stanchi di questo, la morte di Dio. Nella sua azione e nella sua struttura, la… Continua a leggere Derrida – La Scena dimenticata

Sedurre ancora, solo per uccidere ancora?

A diciotto mesi il παίς, il bambino non dà più segni di «giubilo» dinanzi allo specchio. D'un tratto, pare che egli non «trionfi» più sull'immagine che ha di fronte, che anzi si trovi lui a esserne «dominato». Ora, il bambino non cerca più il «confronto» – perlomeno non lo cerca più col piglio e l'entusiasmo… Continua a leggere Sedurre ancora, solo per uccidere ancora?