Jonas – La sparizione del presente

Su che cosa verte la «gnosi», questa conoscenza che non è dell'anima ma dello spirito [non della psiche ma del noûs], e grazie alla quale l'uomo spirituale trova salvezza dalla schiavitù cosmica? Una famosa formula della scuola valentiniana riassume così il contenuto della gnosi: «Ciò che ci rende liberi è la conoscenza di chi eravamo,… Continua a leggere Jonas – La sparizione del presente

Colli – Il gioco violento di Dioniso

L'«espressione» è, secondo Colli, la sostanza – nomen est substantia, si diceva una volta alla Sorbona – l'«espressione», in quanto allusione a qualcosa che le rimane immancabilmente nascosto, a qualcosa «che sta sotto» ogni sua possibile rappresentazione, può essere prossima finché si vuole alla soglia dell'«immediatezza», ma sempre è impotente a dire l'«inesprimibile». E ciò… Continua a leggere Colli – Il gioco violento di Dioniso

Lacan – La parola, il gioco e lo spirito

Questo to be or not to be è una storia completamente verbale. Un comico molto simpatico aveva cercato di mostrarci come Shakespeare l'avesse trovato grattandosi la testa – to be or not..., e ricominciava – to be or not... to be. Se è divertente, è perché è a questo punto che si profila tutta la… Continua a leggere Lacan – La parola, il gioco e lo spirito

Freud – Il poeta e la fantasia

Su noi profani ha sempre esercitato una straordinaria attrazione il problema di sapere donde quella personalità ben strana che è il poeta tragga la propria materia – all'incirca nel senso della domanda rivolta da quel tal Cardinale all'Ariosto – e come egli riesca con essa ad avvincerci, suscitando in noi commozioni di cui forse non… Continua a leggere Freud – Il poeta e la fantasia

Lacan – Il gioco umano è a scommettere

L'intersoggettività non è tutto miraggio, ma guardare il vicino e credere che pensi ciò che pensiamo noi è un errore grossolano. È da qui che bisogna partire. Vi ho mostrato i limiti di ciò che possiamo fondare sulla intersoggettività duale, facendo ricorso al famoso gioco del pari o dispari che, invece di inventarlo, sono andato… Continua a leggere Lacan – Il gioco umano è a scommettere

Lacan – Pari e dispari

Sapete che nella cibernetica si fa molto chiasso sulle macchine calcolatrici. Si è giunti fino a chiamarle macchine pensanti, in quanto alcune sicuramente sono in grado di risolvere problemi di logica, concepiti, a dire il vero, abbastanza artificiosamente da confondere per un momento la mente, così da ritrovarcisi meno facilmente di loro. Non entreremo per… Continua a leggere Lacan – Pari e dispari

A monte dei Segni e delle Parole

È un corteggiatore accanito, il nostro caro Soslan. Perfino nell'aldilà non si toglie il vizio di allungare le mani. Vede gli impiccati, e che fa? guarda e passa. Vede gli impantanati nella merda, e senza chiedere troppe scuse guarda e passa. Dice che non è in suo potere, che non è gli possibile laggiù dare… Continua a leggere A monte dei Segni e delle Parole

Lacan – Il desiderio dell’uomo è il desiderio dell’altro

Riprendiamo dal punto in cui eravamo. Qualcuno potrebbe dare il via con una domanda? DR PUJIOLS: – Lei dice «il desiderio dell'altro». È il desiderio che è nell'altro? o il desiderio che ho per l'altro? per me non è la stessa cosa. Quel che ha detto l'ultima volta, alla fine, riguardava il desiderio che è… Continua a leggere Lacan – Il desiderio dell’uomo è il desiderio dell’altro

Aiguesmortes – Muoiono sempre gli stessi

Non è toccato solo a me! Anche Teseo, a un certo punto, ebbe a domandarsi: ma da questo labirinto come si esce? Poteva disperare: ora che aveva «ucciso» il Toro di Minosse, nel labirinto (del suo «eroismo») non c'era più niente e nessuno a cui appigliarsi – se non, forse, l'illusione che «dall'altra parte» del… Continua a leggere Aiguesmortes – Muoiono sempre gli stessi