Pirandello – Com’io volevo esser solo

Io volevo esser solo in un modo affatto insolito, nuovo. Tutt'al contrario di quel che pensate voi: cioè senza me e appunto con un estraneo attorno. Vi sembra già questo un primo segno di pazzia? Forse perché non riflettete bene. Poteva già essere in me la pazzia, non nego, ma vi prego di credere che… Continua a leggere Pirandello – Com’io volevo esser solo

Le mille e una notte – L’innamorato pazzo

Abu l-Abbâs al-Mubarrad racconta: Una volta mi recai ad al-Barîd con una comitiva per affari; passammo accanto al Monastero di Eraclio e ci fermammo alla sua ombra. Un tale si avvicinò a noi e ci disse: «Nel monastero ci sono dei pazzi, ed uno di loro parla come un sapiente: se lo vedeste, le sue… Continua a leggere Le mille e una notte – L’innamorato pazzo

Foucault – Don Chisciotte e la nuova pazzia dell’Occidente

Con i loro giri e rigiri le avventure di don Chisciotte tracciano il limite: in esse hanno termine i giochi antichi della somiglianza e dei segni; in esse già nuovi rapporti si stringono. Don Chisciotte non è l'uomo della stravaganza ma piuttosto il pellegrino meticoloso che fa tappa davanti a tutti i segni della similitudine.… Continua a leggere Foucault – Don Chisciotte e la nuova pazzia dell’Occidente

Bretagna – Chi guarirà il folle Lancillotto?

Re Artù era un poco sofferente: si coricò da solo in una camera dalla parte dell'acqua; grazie a ciò la regina poté fare approntare il proprio letto in una stanza che dava sul giardino; poi, avendo allontanato le pulzelle per evitare il rumore e riposare meglio, così disse, ricevette Lancillotto. Ma quando si furono deliziati… Continua a leggere Bretagna – Chi guarirà il folle Lancillotto?

Nietzsche – La follia nella storia della moralità

… quasi ovunque è la follia che ha aperto la strada al nuovo pensiero, che ha infranto il potere di una venerabile consuetudine, e di una superstizione. Comprendete voi perché dovette essere la follia? Qualcosa nella voce e nei gesti, così raccapricciante e imprevedibile come gli estri demoniaci del tempo atmosferico e del mare, e… Continua a leggere Nietzsche – La follia nella storia della moralità

Twain – Come divenni direttore di un giornale d’agricoltura

Non fu senza un po' di diffidenza che presi temporaneamente la direzione di un giornale d'agricoltura. Neppure un contadino prenderebbe il comando di una nave senza un po' di diffidenza. Ma la mia situazione era tale che facevo dello stipendio uno scopo piuttosto importante. Il direttore del giornale doveva allontanarsi per un periodo di ferie,… Continua a leggere Twain – Come divenni direttore di un giornale d’agricoltura

Alda Merini – Le più belle poesie

Le più belle poesie si scrivono sopra le pietre coi ginocchi piagati e le menti aguzzate dal mistero. Le più belle poesie si scrivono davanti a un altare vuoto, accerchiati da agenti della divina follia. Così, pazzo criminale qual sei tu detti versi all'umanità, i versi della riscossa e le bibliche profezie e sei fratello… Continua a leggere Alda Merini – Le più belle poesie

Laing – Lo spirito del giardino delle erbacce

Sono nata sotto un sole nero. Non sono nata, mi hanno schiacciata fuori. Non è una cosa che si passa come niente. Non sono stata allattata, sono stata soffocata. Non era mia madre. Io sulle madri sono schizzinosa. Basta. Basta. Mi uccide. Mi sta tagliando la lingua. Sono marcia, schifosa. Sono cattiva. Tempo perso …… Continua a leggere Laing – Lo spirito del giardino delle erbacce

Artaud – A proposito della pazzia di van Gogh

Parliamo pure della buona salute mentale di van Gogh il quale, in tutta la sua vita, si è fatto cuocere solo una mano e non ha fatto altro, per il resto, che mozzarsi una volta l'orecchio sinistro, in un mondo in cui si mangia ogni giorno vagina cotta in salsa verde o sesso di neonato… Continua a leggere Artaud – A proposito della pazzia di van Gogh