Lacan – Il muro del linguaggio

Se il pianeta non parla, non è soltanto perché è reale, ma perché non ha il tempo, alla lettera – non ha questa dimensione. Perché? Perché è rotondo – il corpo circolare può fare tutto quello che vuole... Vorrei oggi proporvi un piccolo schema, per illustrare i problemi sollevati dall'io e dall'altro, dal linguaggio e dalla… Continue reading Lacan – Il muro del linguaggio

Neruda – La parola

... tutto quel che vuole, sissignore, ma sono le parole che cantano, che salgono e scendono... mi prosterno dinanzi a loro... le amo, mi ci aggrappo, le inseguo, le mordo, le frantumo... amo tanto le parole... quelle inaspettate... quelle che si aspettano golosamente, si spiano, finché a un tratto cadono... vocaboli amati... brillano come pietre… Continue reading Neruda – La parola

Deleuze – Il triste Precursore e l’eterno ritorno

Non sono le somiglianze, ma le differenze che si somigliano (Lévi-Strauss) Secondo l'intuizione di Heidegger, la differenza è – scusate la parola – ontologica. Prima ancora di assoggettarsi alla Rappresentazione e, dunque, alle condizioni di somiglianza, identità, analogia, o opposizione, la differenza parla sin dai suoi preliminari «muti», seleziona, associa e/o separa differente a differente,… Continue reading Deleuze – Il triste Precursore e l’eterno ritorno

Lacan – I pianeti non parlano

La volta scorsa vi ho lasciato con una domanda forse un po' strana, ma in linea con quello che vi dicevo – perché i pianeti non parlano? Non siamo per niente simili ai pianeti, lo tocchiamo con mano ogni momento, ma ciò non ci impedisce di dimenticarlo. Abbiamo sempre la tendenza a ragionare degli uomini… Continue reading Lacan – I pianeti non parlano

Lacan – La parola, il gioco e lo spirito

Questo to be or not to be è una storia completamente verbale. Un comico molto simpatico aveva cercato di mostrarci come Shakespeare l'avesse trovato grattandosi la testa – to be or not..., e ricominciava – to be or not... to be. Se è divertente, è perché è a questo punto che si profila tutta la… Continue reading Lacan – La parola, il gioco e lo spirito

Mandan – La disputa degli astri

Viveva una volta una ragazza chiamata «Seta di Mais» (conserviamo la parola «seta» che in inglese indica i filamenti che ricoprono la pannocchia). Essa si era messa in testa di sposare il Sole, e chiese a una santa donna come arrivare fino a lui. Questa le consigliò di fare il viaggio in varie tappe, trascorrendo… Continue reading Mandan – La disputa degli astri

Lacan – Il verbo e le trippe

… finché il soggetto si situa nel registro dell'io [finché continua a porsi delle domande del tipo: io chi sono? io cosa faccio? io cosa dico e penso?], tutto è in effetti dominato dalla relazione narcisistica [nota: Lacan non dice dominato dal suo essere Narciso, ma dalla relazione narcisistica: nessuno è Narciso, o tutti lo… Continue reading Lacan – Il verbo e le trippe