Kerényi – Nemesi, Elena, l’offesa e la vendetta

All'inizio, o quasi all'inizio, di quel grande poema epico che cantava gli antefatti dell'Iliade, i Kypria (i «Canti ciprii»), aveva luogo una scena mitica senza pari in tutta la letteratura greca. Essa si riferiva alla fuga della grande dea Nemesi. Zeus la insegue con brama amorosa, nel mare e nell'Okéanos, dove essa assume la forma… Continue reading Kerényi – Nemesi, Elena, l’offesa e la vendetta

Zosimo – Prometeo ed Epimeteo

Ermes e Zoroastro hanno detto che la genia dei filosofi (alchimisti) è al di sopra [dell'influenza] della Fatalità, in quanto essi, dominando i propri appetiti, non godono delle fortune che essa dà o toglie: se davvero aspirano alla fine di tutti i loro mali, non si lasciano toccare dai mali che essa manda, né accettano i… Continue reading Zosimo – Prometeo ed Epimeteo

Santillana – Il furto del Sampo

Quando Kullervo nel corso delle sue avventure uccide la moglie che Ilmarinen si era comperata a così caro prezzo a Pohjola, il racconto riprende le vicissitudini di Ilmarinen. Costui si forgia «Pandora», una donna d'oro, ma non provando alcun piacere con lei, ritorna a Pohjola e chiede in moglie la seconda figlia di Louhi. Poiché… Continue reading Santillana – Il furto del Sampo

Pavel Kutzko – I nevrotici della Terra di Mezzo

… non ha assolutamente interrotto il suo rapporto erotico con le persone e con le cose. Continua anzi a serbare ben saldo nella fantasia questo rapporto: il che significa da una parte che egli ha sostituito e combinato insieme gli oggetti reali con oggetti immaginari tratti dai suoi ricordi, e dall'altra che ha rinunciato a… Continue reading Pavel Kutzko – I nevrotici della Terra di Mezzo

Leggo e rileggo Lacan, e intanto

Leggo Lacan, capisco quel che capisco del suo esperimento del vaso coi fiori, e intanto [da dove mi trovo] non posso fare a meno di «vedere» Óðinn che «getta» un occhio nella fonte di Mímir, Óðinn che ha solo quell'occhiata per fabbricare il «sottilissimo filo» di tutte le sue magie. Vedo [dalla mia posizione] l'esperimento… Continue reading Leggo e rileggo Lacan, e intanto

Il Simbolo e il Diavolo

Apollo ricorda Coronide. È da un po' che l'ha «uccisa», a quest'ora dovrebbe essere tutto finito, e invece. Invece Apollo ricorda, trattiene qualcosa – sebbene tutto il resto sia stato «soppresso», c'è qualcosa che ancora lo tormenta, lo stressa, lo tocca. Qualcosa che lo riguarda [dallo specchio]. Qualcuno che gli rivolge la parola dall'«assenza». Coronide… Continue reading Il Simbolo e il Diavolo

L’Uomo non ha fretta

To take to give is all (Dylan Thomas) ** Ci mangiamo futuro. Tanto futuro, a volte, in un boccone solo. Per ingordigia ci riduciamo a vivere una vita breve, a consumare in fretta i nostri pasti. Carpe diem! – ditelo ai maiali, glielo manda a dire quel porco del gregge di Epicuro: carpisci, prendi, arraffa… Continue reading L’Uomo non ha fretta