Come la farfalla al bruco

Come la farfalla al bruco, così la Voce «succede» al Corpo che la Fame si è dato: succede che lo rovescia come un guanto e, insieme, ne rovescia la prospettiva «in modo estrinseco» (ad extra). La Voce suona «fuori» del Corpo – e là fuori «fa le veci» (ma spesso anche le «feci») del Corpo.… Continue reading Come la farfalla al bruco

Il Tempo e il valore del miele

In quanto valore, la merce è un equivalente; in quanto equivalente, tutte le sue qualità naturali sono in essa cancellate; essa non sta più in nessun rapporto qualitativo particolare con le altre merci; essa è bensì sia la misura universale, sia il rappresentante universale, l'universale mezzo di scambio di tutte le altre merci. In quanto… Continue reading Il Tempo e il valore del miele

Canto tartaro – L’orfanello e la sua nutrice

Tanto tempo addietro creato da Dio creato da Pajana viveva un orfanello. Senza cibo da mangiare, senza veste da vestire: così viveva. Nessuna donna che lo sposasse. Una volpe venne da lui. La volpe disse al fanciullo: «Come diventerai tu uomo?». Così gli domandò la volpe. Il fanciullo le rispose: «Come diventerò un uomo, non… Continue reading Canto tartaro – L’orfanello e la sua nutrice

La figura dell’orfanello

Nel mitologema del fanciullo divino, Kerényi individua due «costanti» narrative: la solitudine del fanciullo e la sua familiarità col mondo primordiale. Il fanciullo è solo e abbandonato, è un orfano o un trovatello, un «senza padre né madre», che può contare solo sulle sue forze e sull'aiuto «divino». Esposto su un monte, abbandonato al suo… Continue reading La figura dell’orfanello

Mamma Lupa

C'è un personaggio che, a questo punto, non può starsene più nascosto dietro le quinte della nostra Sceneggiata. Parlo di Mamma Lupa, parlo della Lupa di Romolo e Remo, della Lupa dalle molte mammelle. Una sua «immagine» c'è già passata dinanzi! per un attimo l'abbiamo sfiorata! È ora che si faccia vedere un po' meglio,… Continue reading Mamma Lupa