La devozione di Tristano a Isotta

Se proprio dobbiamo prendere una scorciatoia, si potrebbe archiviare quello di Tristano come il «caso dell'anti-devoto». Insomma, Tristano è «l'opposto» del devoto di Kafka. È una scorciatoia, perciò la faccio breve. Il devoto, ogni giorno che passa, chiama lo Stesso «pioppo» ogni volta con un nome diverso. È afflitto, per così dire, da una metonimia… Continue reading La devozione di Tristano a Isotta

L’arcobaleno invisibile

Stando all'Inno a Demetra, è il narciso il «fiore dell'incantesimo». Confuso a viole e rose, zafferani e giacinti – chissà mai perché tocca proprio al narciso rapire lo sguardo di Core. Vuoi vedere che un anonimo poeta di tremila anni fa sapesse già «scandire» in un solo giro di do tutta la dottrina freudiana di… Continue reading L’arcobaleno invisibile

Goffredo di Strasburgo – Isotta dalle Bianche Mani

Tristano rimane in Alemagna sei mesi o più, ma poi gli viene gran desiderio di tornare nella propria terra per avere notizie e sapere quello che vanno dicendo dell'amica. Decide dunque di lasciare l'Alemagna e di ritornare là donde è venuto, prima in Normandia, e poi presso i figli di Rual, in Parmenia. Spera di… Continue reading Goffredo di Strasburgo – Isotta dalle Bianche Mani

Lacan – Dall’avvenire al passato

Dunque, il soggetto prende coscienza del suo desiderio nell'altro, tramite l'intermediario dell'immagine dell'altro, che gli dà il fantasma della propria padronanza. Così come è frequente nei nostri ragionamenti scientifici ridurre il soggetto a un occhio, potremmo altrettanto bene ridurlo a un personaggio istantaneo colto nel rapporto con l'immagine anticipata di se stesso, indipendentemente dalla propria… Continue reading Lacan – Dall’avvenire al passato

Hamann – Se la nostra poesia non ce la fa

… [ah!] il miracolo di quel silenzio infinito che rende dio simile al nulla, al punto di doverne negare in coscienza l'esistenza – o ridursi a un giumento, ma che nel contempo è di tale infinita forza da riempire tutto in tutti, sì che non ci si può sottrarre alla sua penetrazione estremamente intima. Se… Continue reading Hamann – Se la nostra poesia non ce la fa

Nome proprio e nome comune

… parlare mi fa paura, perché non dicendo mai abbastanza, dico sempre anche troppo (Derrida) … dico sempre più di quello che dovrei. Ho paura a dirmelo: se mi confesso che sono un chiacchierone, mi dico troppo o troppo poco? Più chiacchiero, meno dico: questo è certo. Ci deve essere qualcosa di epico in quest'imbroglio.… Continue reading Nome proprio e nome comune

Ulisse e Biancaneve, un caso di simmetria inversa

Ulisse/Odisseo e i suoi dodici compagni nell'antro di Polifemo Biancaneve, tutta sola, nella casa dei sette nani I due «casi» potrebbero essere archiviati entrambi alla voce: Visita a un luogo che (a sorpresa!) si rivela essere «sproporzionato» ai suoi Visitatori. Basta un colpo d'occhio per capire che Polifemo è «troppo grande» per Odisseo, e che… Continue reading Ulisse e Biancaneve, un caso di simmetria inversa