Lacan – L’io e la morte

SIG.NA RAMNOUX: – Ero riuscita, dopo la lettura di Freud, a farmi dell'io l'idea di una funzione «difesa» da situare in superficie e non nel profondo, e che si eserciterebbe su due fronti, contemporaneamente contro i traumi provenienti dall'esterno e contro gli impulsi provenienti dall'interno. Dopo le sue conferenze non riesco più a rappresentarmelo così.… Continue reading Lacan – L’io e la morte

Dal mito al romanzo… e oltre?

Dal mito al romanzo, è il titolo che lo stesso Lévi-Strauss ha dato a questo capitolo delle Mitologica dedicato alla storia di Cimidyuë – un anticipo, un primo saggio di quello che scriverà alla fine del quarto volume. Proviamo dunque a seguirlo in questo tragitto che, stando a come lui ce lo descrive, va dal… Continue reading Dal mito al romanzo… e oltre?

Parole che rotolano fino alla luna

Le due triadi: quella femminile (Irma, la moglie di Freud, e l'amica di Irma) e quella maschile (Otto, il dottor M. e Leopold) – ovvero la triade immaginaria e quella simbolica – la triade Rana e la triade Giaguaro. Tra le due Lacan coglie uno stacco, un passaggio improvviso dall'una all'altra – che verrebbe a… Continue reading Parole che rotolano fino alla luna

Kierkegaard – La fortuna d’essere (stati) disperati

Come il medico può certamente dire che forse non esiste un solo uomo che sia del tutto sano, così, se si conoscesse bene l'uomo, si dovrebbe dire che non vive un solo uomo che non sia un po' disperato, che non porti in sé un'inquietudine, un turbamento, una disarmonia, un'angoscia di qualche cosa che egli… Continue reading Kierkegaard – La fortuna d’essere (stati) disperati

Zhuang-zi – Solo la punta del pelo

Il Santo non considera necessario ciò che è necessario; per questo non usa armi. L'uomo comune considera necessario ciò che non è necessario. Per questo ricorre alle armi. Chi ama le armi cerca di soddisfare i propri desideri. Chi si affida alle armi perirà. Il sapere degli uomini da poco non va oltre i doni… Continue reading Zhuang-zi – Solo la punta del pelo

Baudrillard – I nove miliardi di nomi di Dio

Tutta la scienza linguistica può essere analizzata come resistenza al poetico e all'opera di disseminazione e di dissoluzione che il poetico fa della «lettera». Ovunque è il medesimo tentativo di ridurre il poetico a un «voler dire», di ricondurlo all'ombra di un senso, di infrangere l'utopia del linguaggio per ricondurlo alla topica del discorso. Al… Continue reading Baudrillard – I nove miliardi di nomi di Dio

Kierkegaard – Quanto meno spirito, tanto meno angoscia

L'innocenza è ignoranza. Nell'ignoranza l'uomo non è determinato come spirito, ma è determinato psichicamente nell'unione immediata con la sua naturalità. Lo spirito nell'uomo è come sognante. Questa concezione si trova perfettamente d'accordo con la Bibbia, la quale, negando all'uomo nello stato d'innocenza la conoscenza della differenza tra il bene e il male, manda all'aria tutte… Continue reading Kierkegaard – Quanto meno spirito, tanto meno angoscia