Lévi-Strauss – Magia e scienza: due modi di conoscenza

Non vogliamo ritornare alla tesi ricorrente (e d'altronde ammissibile, nella prospettiva limitata in cui si colloca) secondo cui la magia sarebbe una forma timida e balbettante della scienza: pretendere di ridurre il pensiero magico a un momento o a una tappa dell'evoluzione tecnica e scientifica, significherebbe rinunciare a ogni possibilità di comprenderlo. Simile a un'ombra… Continua a leggere Lévi-Strauss – Magia e scienza: due modi di conoscenza

Eliade – Immaginazione e psicanalisi

Il pensiero simbolico non è di dominio esclusivo del bambino, del poeta o dello squilibrato: esso è connaturato all'essere umano, precede il linguaggio e il ragionamento discorsivo. Il simbolo rivela determinati aspetti della realtà – gli aspetti più profondi – che sfuggono a qualsiasi altro mezzo di conoscenza. Le immagini, i simboli, i miti, non… Continua a leggere Eliade – Immaginazione e psicanalisi

Heidegger – Il mito è l’erede dell’oblio

All'inizio del libro VII del dialogo sulla πόλις [la Repubblica], Platone parla, e precisamente nella forma di un μῦθος, della ἀλήθεια. Questo «mito» è noto come il «paragone» platonico della «caverna», a cui si è attribuita una quantità di significati, ma mai quello più semplice ed evidente. Come dice il titolo, in questo «paragone» si… Continua a leggere Heidegger – Il mito è l’erede dell’oblio

Eliade – Il drago e lo sciamano

La storia delle interpretazioni moderna del mito, da Max Müller a Claude Lévi-Strauss, costituisce un oggetto affascinante per una monografia di competenza della storia delle idee. Il mito, dopo essere stato definito come una malattia del linguaggio (Max Müller), una creazione animista ingenua (E. B. Tylor), una fantasia degradata (Andrew Lang), una proiezione dei fenomeni… Continua a leggere Eliade – Il drago e lo sciamano

Detienne – Dal mito alla scrittura

Quando da tutte le parti del mondo cominciarono a giungere storie strane che sembravano molto più libere e tuttavia presentavano somiglianze evidenti con la mitologia dell'antichità, gli iniziatori dell'antropologia si rivolsero istintivamente alla Grecia, dove molti secoli prima autori di grande rilievo, da Senofane ad Aristotele, avevano affrontato il problema di porre dei confini al… Continua a leggere Detienne – Dal mito alla scrittura

Eliade – Ripetizione e creazione

Ciò che, di un mito cosmogonico, ci colpisce prima di tutto è che esso è continuamente ripetuto: il mito è continuamente recitato, e questo fatto implica che la cosmogonia non cessa di essere ripetuta simbolicamente. Abbiamo già altrove evidenziato il significato religioso e metafisico della ripetizione dei gesti esemplari, e ciò ci dispensa dall'esporre qui… Continua a leggere Eliade – Ripetizione e creazione

Dal mito al romanzo… e oltre?

Dal mito al romanzo, è il titolo che lo stesso Lévi-Strauss ha dato a questo capitolo delle Mitologica dedicato alla storia di Cimidyuë – un anticipo, un primo saggio di quello che scriverà alla fine del quarto volume. Proviamo dunque a seguirlo in questo tragitto che, stando a come lui ce lo descrive, va dal… Continua a leggere Dal mito al romanzo… e oltre?

Tukuna – Le disavventure di Cimidyuë

Cimidyuë era odiata dal marito, il quale decise di disfarsene nel corso di una spedizione di caccia. L'uomo la convinse che gli organi sessuali delle scimmie coatá erano fatti di un'ovatta bianca come quella che guarniva i dardi di cerbottana e che perciò bisognava aspettare che il veleno facesse il suo effetto per raccogliere gli… Continua a leggere Tukuna – Le disavventure di Cimidyuë

Jung – La diffusione del motivo del fanciullo

La questione non è se un mito riguardi il sole o la luna, il padre o la madre, la sessualità o il fuoco o l'acqua, ma si tratta sempre di circoscrivere e caratterizzare approssimativamente un nucleo di significato pre-cosciente. Il senso di questo nucleo non è mai stato, né sarà mai cosciente. Esso fu sempre… Continua a leggere Jung – La diffusione del motivo del fanciullo

Jung – La psiche oscura e l’inconscio collettivo

In aderenza alla propria storia, la psicologia che all'inizio era metafisica, poi studio delle funzioni sensoriali, più tardi studio della coscienza e delle sue funzioni, ha identificato il proprio soggetto con la coscienza e i contenuti di coscienza, ignorando completamente l'esistenza di una psiche non cosciente. Benché diversi filosofi, come Leibniz, Kant e Schelling, avessero… Continua a leggere Jung – La psiche oscura e l’inconscio collettivo