Finlandia – Quando Louhi rapì Sole e Luna

Il vecchio intrepido Väinämöinen suonò a lungo il kantele, suonò e cantò suscitando grande gioia. La musica s'innalzò fino alle stanze della Luna, l'allegro concerto fino alle finestre del Sole. La Luna uscì dalla sua stanza, andò a posarsi nel cavo d'un ramo di betulla; il Sole lasciò la sua bella casa, scese sopra la… Continue reading Finlandia – Quando Louhi rapì Sole e Luna

Santillana – Arpe e lire d’una volta

Per la prima arpa irlandese (cruit) Eugene O'Curry riferisce questo racconto: C'era una volta una coppia […] e la moglie concepì odio contro il marito e lo fuggiva per boschi e lande deserte; e lui continuava a inseguirla sempre. E un giorno, venendo la donna sulla riva del mare a Camas […] trovò lo scheletro… Continue reading Santillana – Arpe e lire d’una volta

Finlandia – Väinämöinen fabbrica e suona il kantele

Il vecchio Väinämöinen governa agile la sua nave, la guida tra gli scogli, in mezzo ai vortici ribollenti; il battello non si ferma, la barca del saggio non s'incaglia. Ma quando raggiunge le acque libere dell'ansa, il battello arresta di colpo la sua corsa, la barca si ferma. Allora il fabbro Ilmarinen e lo spensierato… Continue reading Finlandia – Väinämöinen fabbrica e suona il kantele

Santillana – Il furto del Sampo

Quando Kullervo nel corso delle sue avventure uccide la moglie che Ilmarinen si era comperata a così caro prezzo a Pohjola, il racconto riprende le vicissitudini di Ilmarinen. Costui si forgia «Pandora», una donna d'oro, ma non provando alcun piacere con lei, ritorna a Pohjola e chiede in moglie la seconda figlia di Louhi. Poiché… Continue reading Santillana – Il furto del Sampo

Svezia – Il luccio meraviglioso

Un pescatore viveva sulla riva d'un lago. Era molto povero, ogni giorno più povero, perché di pesci ne prendeva pochi. La moglie era infelice: «Sei un buono a nulla – spesso gli diceva. – Sei un uomo che non ha fortuna». Un giorno il pescatore uscì sul lago con la sua barchetta, ed ecco, finalmente,… Continue reading Svezia – Il luccio meraviglioso

Da che sono un animale

Da che sono un animale non ti ho più danzato, grillo mio. Ero affamato e ti ho divorato, porco più grasso del mio porcile. Nella fornace ti ho gettata che fremevi delle mie passioni, perché dovrei dolermi ora aquila mia se più su non voli del grigio amen d'una sigaretta? Del tuo sublime rogo mille… Continue reading Da che sono un animale

Edda – Andvari e i suoi fratelli

Andvari era il nome di un nano: da gran tempo stava nelle cascate in forma di luccio e in quel luogo si procurava cibo. «Nostro fratello si chiamava Otr – disse Reginn – e spesso si spostava nelle cascate in forma di lontra. Aveva catturato un salmone e, seduto sulla riva del fiume, lo mangiava,… Continue reading Edda – Andvari e i suoi fratelli