Santillana – Il forte Krsna

Il giovane Krsna è il nipote perseguitato di uno zio crudele, Kamsa […]. Kamsa è un Asura, Krsna un Deva: ciò significa che, ancora una volta, la faccenda riguarda i grandi «partiti» divini (Iran contro Turan e simili). Lo zio, preavvertito da certe profezie circa il pericolo rappresentato dall'ottavo figlio di Devakî e Vasudeva, uccide… Continua a leggere Santillana – Il forte Krsna

Epopea di Gilgameš (04) – La foresta dei cedri

Gilgameš a Enkidu rivolse la parola: «Amico mio, perché piangi? Dimmi: perché il tuo cuore è affranto?». Enkidu aprì la bocca e così rispose: «Amico mio, un senso di oppressione mi stringe il cuore, le mie braccia sono deboli e la mia forza è svanita». Gilgameš allora provò a consolarlo e disse: «Nella foresta abita… Continua a leggere Epopea di Gilgameš (04) – La foresta dei cedri

Aiguesmortes – Un passo alla volta, per favore!

Lilith, misteriosa Lilith che mai venisti allo scoperto. Sei una verginità troppo buia per essere conosciuta. Oscura presenza … si fa presto a dire: «è un demone, cacciatela via!», perché più la rimuovi dal tuo sguardo, più lei ti è presente e ti pressa. È una voce, un «si dice», un rumore di fondo tra… Continua a leggere Aiguesmortes – Un passo alla volta, per favore!

Finlandia – Väinämöinen alla ricerca delle tre parole magiche

Il vecchio intrepido Väinämöinen, l'eterno saggio, tagliava le assi di una barca, costruiva un nuovo battello sulla punta del promontorio coperto di bruma, all'estremità dell'isola nebbiosa. Al carpentiere venne a mancare il legno, al maestro d'ascia le tavole buone. Chi andrà ora a cercare l'albero, a trovare la quercia per il battello di Väinämöinen, per… Continua a leggere Finlandia – Väinämöinen alla ricerca delle tre parole magiche

Sumeri – Inanna e l’huluppu

In quel tempo vi era un albero soltanto, solo l'albero di huluppu, tutto solo, fu piantato sulla riva del puro Eufrate, e si nutriva delle acque del fiume Eufrate. Ma il vento del sud sradicò le sue radici, ruppe i suoi rami e l'acqua dell'Eufrate lo trascinò via. Una donna, timorosa della parola di Anu,… Continua a leggere Sumeri – Inanna e l’huluppu

Il trabocchetto di nome Sämpsä Pellervöinen

Qual era il legno e quale l'albero con cui foggiarono il Cielo e la Terra? (Rig Veda, 10: 31.7) Sämpsä Pellervöinen: ecco un nome pieno di trabocchetti! Non è un caso, se c'è assonanza tra Sämpsä e Sampo – perché Sämpsä è, alla lettera, il «possessore del Sampo». Se nel Kalevala gli sono riservate solo… Continua a leggere Il trabocchetto di nome Sämpsä Pellervöinen

Finlandia – La quercia meravigliosa e funesta

C'era un'isola in mezzo al mare, una pianura sperduta, una terra desolata, un paese senza nome. Là Väinämöinen nacque e visse molti anni, visse a lungo e poi pensò: «Chi mai seminerà questa terra? Chi vi spargerà i semi fecondi?». Pellervöinen, il figlio dei campi, il giovinetto Sämpsä, ecco chi seminò quel campo. Si mise… Continua a leggere Finlandia – La quercia meravigliosa e funesta

Coomaraswamy – Il simbolo indù dell’Albero rovesciato

L'albero di Brahma va immaginato o come un albero che affonda le sue radici nel fondo oscuro della Deità ergendosi e ramificando nel Cosmo manifestato, e che quindi è rovesciato, oppure come un albero costituito da un unico tronco con due parti, delle quali una si estende dalla Terra al Cielo come Asse dell'Universo, mentre… Continua a leggere Coomaraswamy – Il simbolo indù dell’Albero rovesciato

Ariosto – La pazzia di Orlando

Pel bosco errò tutta la notte il conte; e allo spuntar della diurna fiamma lo tornò il suo destin sopra la fonte dove Medoro insculse l'epigramma. Veder l'ingiuria sua scritta nel monte l'accese sì, ch'in lui non restò dramma che non fosse odio, rabbia, ira e furore; né più indugiò, che trasse il brando fuore.… Continua a leggere Ariosto – La pazzia di Orlando