Una notte senza stelle

… a Enzo perché, morto e buono, abbia ancora un po' di pazienza con me (giusto il tempo di salutarlo come si deve) È nei termini di un (tragico) conflitto «musicale» che Ovidio ricostruisce il trapasso da Orfeo a Dioniso: perciò, se volevamo sapere perché la «tragedia» fa tutt'uno con Dioniso, se non bastasse Euripide… Continua a leggere Una notte senza stelle

Santillana – Il furto del Sampo

Quando Kullervo nel corso delle sue avventure uccide la moglie che Ilmarinen si era comperata a così caro prezzo a Pohjola, il racconto riprende le vicissitudini di Ilmarinen. Costui si forgia «Pandora», una donna d'oro, ma non provando alcun piacere con lei, ritorna a Pohjola e chiede in moglie la seconda figlia di Louhi. Poiché… Continua a leggere Santillana – Il furto del Sampo

Santillana – Il forte Krsna

Il giovane Krsna è il nipote perseguitato di uno zio crudele, Kamsa […]. Kamsa è un Asura, Krsna un Deva: ciò significa che, ancora una volta, la faccenda riguarda i grandi «partiti» divini (Iran contro Turan e simili). Lo zio, preavvertito da certe profezie circa il pericolo rappresentato dall'ottavo figlio di Devakî e Vasudeva, uccide… Continua a leggere Santillana – Il forte Krsna

Santillana – Le prodezze di Kullervo

Il primo evento è la nascita del padre e dello zio di Kullervo i quali, secondo il runo 31, sono due cigni (o due polli) separati l'uno dall'altro da un falco. Solitamente si narra che un povero aratore aveva tracciato dei solchi attorno a un tronco d'albero (o su un monticello) che si fendette in… Continua a leggere Santillana – Le prodezze di Kullervo

Santillana – Introduzione al Kalevala

Il Kalevala è vagamente noto al grande pubblico come il poema epico nazionale finlandese. È un racconto di una fantasia senza freni, di un'assurdità avvincente, dai tratti meravigliosamente primitivi, veramente magico e cosmologico dal principio alla fine. La sua importanza è inoltre tanto maggiore in quanto la tradizione ugro-finnica ha radici diverse da quella indoeuropea.… Continua a leggere Santillana – Introduzione al Kalevala

Il trabocchetto di nome Sämpsä Pellervöinen

Qual era il legno e quale l'albero con cui foggiarono il Cielo e la Terra? (Rig Veda, 10: 31.7) Sämpsä Pellervöinen: ecco un nome pieno di trabocchetti! Non è un caso, se c'è assonanza tra Sämpsä e Sampo – perché Sämpsä è, alla lettera, il «possessore del Sampo». Se nel Kalevala gli sono riservate solo… Continua a leggere Il trabocchetto di nome Sämpsä Pellervöinen

La terapia del forte

Sposarsi bene! È 'na parola! Come si fa? Come fa, soprattutto, un «timido» qual è Apollo – a pescare dal mazzo dei tarocchi la Donna giusta, se c'è sempre un baro a mischiare le carte? Sempre uno «più forte» di lui al gioco delle coppie? Apollo, la sua Donna, l'aveva pure trovata. Solo che il… Continua a leggere La terapia del forte

Santillana – L’Uomo che osserva il Mondo

Voguli, yakuti e mongoli narrano dei sette figli di Dio, o dei sette (oppure nove) dèi, tra i quali si trova un «Uomo–Scriba», e un «Uomo che osserva il Mondo». Quest'ultimo è stato immediatamente paragonato a Kullervo da Karl Kerényi, il quale ritiene il nome una traduzione letterale di Avalokitešvara, il grandissimo bodhisattva noto in… Continua a leggere Santillana – L’Uomo che osserva il Mondo

Kerényi – L’orfano Kullervo

L'orfano della favola e la sua situazione precaria ci devono stare sott'occhio in un unico quadro disegnato con tutti i dettagli, affinché possiamo giudicare per visione immediata, se quei temi ci riportano alla mitologia o derivano dalla descrizione novellistica di un tipo di destino umano […] Questo quadro nel Kalevala sta in un'incorniciatura eroica: si… Continua a leggere Kerényi – L’orfano Kullervo