Deleuze – Noi siamo contemplazioni

… la sensibilità dei sensi rinvia a quella sensibilità primaria che siamo noi. Siamo acqua, terra, luce e aria contratte, lo siamo già, e non soltanto prima di riconoscerle o di rappresentarle, ma addirittura prima di sentirle. Ogni organismo, nei suoi elementi ricettivi e percettivi, e anche nelle sue viscere, è una somma di contrazioni,… Continue reading Deleuze – Noi siamo contemplazioni

Lacan – Il «giunto» tra l’immaginario e il simbolico

Torniamo al sogno dell'iniezione a Irma. Credo di aver messo in luce il carattere drammatico della scoperta del senso del sogno che Freud fa tra il 1895 e il 1900, cioè negli anni in cui elabora la sua Interpretazione dei sogni. Quando parlo di questo carattere drammatico, vorrei citarvi a sostegno un passo di una… Continue reading Lacan – Il «giunto» tra l’immaginario e il simbolico

Jung – Dove c’è ancora attaccamento, là si è ancora posseduti

L'incontro della coscienza individuale, dai limiti ristretti, ma per ciò stesso di intensa lucidità, con l'immensa vastità dell'inconscio collettivo, è pericoloso poiché l'inconscio esercita sulla coscienza un'azione dissolvente. Secondo il Hui Ming Ching, quest'azione appartiene ai fenomeni tipici dello yoga cinese. Così leggiamo: «Ogni singolo pensiero diventa immagine e si rende visibile in colore e… Continue reading Jung – Dove c’è ancora attaccamento, là si è ancora posseduti

Jung – Deo concedente

Il motivo del fanciullo non rappresenta soltanto qualcosa che è stato e che è passato da molto tempo, ma anche qualcosa di attuale, vale a dire esso non è soltanto un residuo, ma anche un sistema che funziona nel presente e che è destinato a compensare e rispettivamente rettificare le inevitabili unilateralità e stravaganze della… Continue reading Jung – Deo concedente

Bene – Lectura Dantis a Bologna

La calura impazzava. Io mi giacevo come chi si muore entro una cella invero assai costosa d'ospizio bolognese detto Crest, fuor della villa. Per alleviar le molestie del trapasso, avea bagnato d'acque fresche i tappeti e, due stregati marchingegni con cui s'abusa comunicar lontano, stancamente alli orecchi. In verità, trattavasi d'assai complesso ponte vociatore che… Continue reading Bene – Lectura Dantis a Bologna

Bretagna – Artù scopre il suo «disonore»

La ferita era così profonda e pericolosa, che Lancillotto rimase un mese tra la vita e la morte. Infine cominciò a sentirsi meglio e presto ritrovò tutta la propria bellezza: tanto che Passarosa, che lo vegliava giorno e notte, non seppe più resistere. Un giorno andò da lui, adornata come meglio aveva potuto: «Signore –… Continue reading Bretagna – Artù scopre il suo «disonore»