Kierkegaard – Quando l’ignoranza è peccato

C'è da ridere e da piangere, tanto di tutte quelle assicurazioni di aver compreso e aver afferrato le idee più alte, quanto del virtuosismo con cui molti, in un certo senso molto esattamente, sanno rappresentarle in abstracto: … c'è da ridere e da piangere quando si vede che tutto quel sapere e comprendere non esercita… Continue reading Kierkegaard – Quando l’ignoranza è peccato

Nietzsche – Per la questione della comprensibilità

Quando si scrive, non si vuole soltanto essere compresi, ma senza dubbio anche non essere compresi. Non è ancora affatto un'obiezione contro un libro, se una persona qualsiasi lo trova incomprensibile: forse proprio questo era nell'intenzione del suo autore – egli non voleva essere compreso da «una persona qualsiasi». Ogni nobiltà di spirito e di… Continue reading Nietzsche – Per la questione della comprensibilità

Bene – Solo chi manca «è», e «ritorna»

Al tempo delle nevi e del vin cotto della mia infanzia dodicenne, bambino-bambina, quale vacanza-premio, ero dai miei tradotto dai «campi» a Lecce – ché la domenica, ai gesuiti del Collegio Argento, si celebrava in rosso –. Oh, la gran bella trascurata casa della zia Raffaella, col suo vario giardino di fichi giganteschi e melograni,… Continue reading Bene – Solo chi manca «è», e «ritorna»

Zhuang-zi – Meglio lasciare il mondo qual è

Se ci fosse la pace, non ci sarebbe bisogno di eroi. L'eroe viene e applica un medicamento sulla piaga, una parrucca su una testa calva. Il medico lo si chiama quando si è malati. Se il figlio pietoso porta una medicina, è per curare il suo caro padre. Il Santo ha vergogna di agire così.… Continue reading Zhuang-zi – Meglio lasciare il mondo qual è

Lacan – L’amore, l’odio e l’ignoranza

Le parole, i simboli, introducono [nel reale] una cavità, un buco grazie al quale è possibile ogni sorta di attraversamento. Le cose diventano intercambiabili. Questo buco nel reale si chiama, secondo il punto di vista, l'essere o il niente. L'essere e il niente sono essenzialmente legati al fenomeno della parola. Nella dimensione dell'essere si situa… Continue reading Lacan – L’amore, l’odio e l’ignoranza

Kierkegaard – Quanto meno spirito, tanto meno angoscia

L'innocenza è ignoranza. Nell'ignoranza l'uomo non è determinato come spirito, ma è determinato psichicamente nell'unione immediata con la sua naturalità. Lo spirito nell'uomo è come sognante. Questa concezione si trova perfettamente d'accordo con la Bibbia, la quale, negando all'uomo nello stato d'innocenza la conoscenza della differenza tra il bene e il male, manda all'aria tutte… Continue reading Kierkegaard – Quanto meno spirito, tanto meno angoscia

Cusano – Perché sapere è ignorare

Noi vediamo che in tutte le cose sussiste, per dono divino, un desiderio naturale di essere nel modo migliore che la condizione della loro natura consente, e vediamo che esse si adoperano a questo fine e dispongono degli strumenti adatti. Ad esse è connaturata una facoltà di giudizio che risponde al loro proposito di conoscere,… Continue reading Cusano – Perché sapere è ignorare