Kafka – Bimbi sulla strada maestra

Sentivo passare le vetture davanti al cancello del giardino, talvolta potevo anche vederle tra i mobili spiragli del fogliame. Nella calda estate, il fragore di quei raggi e di quei timoni! Dai campi tornavano le operaie, ridevano che era una vergogna. Sedevo sulla nostra piccola altalena e mi riposavo tra gli alberi, nel giardino dei… Continua a leggere Kafka – Bimbi sulla strada maestra

Le altre novantanove pecore erano gli strilli

Le altre novantanove pecore erano gli strilli d'un bambino che nella folla s'era perso e non trovava più la mamma. Dovrei vergognarmi delle mie novantanove fantasie e alla gogna in ginocchio dovrei chiedere perdono alla sola pecorella smarrita che fu la mia bocca quando tardivamente illusa incontro alla tua corse a scoprire un sapore di… Continua a leggere Le altre novantanove pecore erano gli strilli

Mannaggia ‘u bambenielle

Lo scrittore non sa mai se l'opera è compiuta. Ciò che ha terminato in un libro, lo ricomincia o lo distrugge in un altro. (Blanchot, Lo spazio letterario) … a ogni pagina mi ricomincio, ritrattando le scritture precedenti, sono scemenze, ed è un piacere tradirle. È una goduria rinnegare il povero cristo che le ha… Continua a leggere Mannaggia ‘u bambenielle

Rousseau – La mia precoce sessualità

La semplicità della vita campestre mi arricchì di un bene inestimabile, aprendo il mio cuore all'amicizia. Sino a quel momento non avevo conosciuto che sentimenti elevati, ma immaginari. L'abitudine di vivere insieme in una condizione di pace mi unì teneramente a mio cugino Bernard. In poco tempo ebbi per lui sentimenti più affettuosi di quelli… Continua a leggere Rousseau – La mia precoce sessualità

Galles – Il piccolo Griff

In una fattoria della parrocchia di Llanfabon, vicino al confine orientale di Glamorgan, viveva, tanto tempo fa, una giovane vedova con un bambino piccolo. Il bambino aveva tre anni, si chiamava Griff ed era piuttosto alto per la sua età. Non vi era madre e figlio in tutto il paese che si volessero così bene… Continua a leggere Galles – Il piccolo Griff

Ovidio – Le Eliadi e il cigno

Anche le Eliadi piansero e, vano tributo alla morte, versarono lacrime, e battendosi il petto con le mani, prosternate sul sepolcro, notte e giorno invocarono Fetonte, che udire più non poteva i loro tristi lamenti. Quattro volte, riunendo le punte della sua falce, era tornata piena la luna, e quelle come di consueto (la ripetizione… Continua a leggere Ovidio – Le Eliadi e il cigno

Winnebago – Il bambino che prese al laccio il Sole

All'inizio dei tempi, quando la terra era nuova, gli animali erano i capi. Erano più potenti degli esseri umani, che cacciavano, uccidevano e mangiavano. Alla fine, uccisero tutta la gente a eccezione di una fanciulla e del suo fratellino, che vivevano in un nascondiglio. Il fratello era molto piccolo, non più grosso di un bimbo… Continua a leggere Winnebago – Il bambino che prese al laccio il Sole

Sioux Arapaho – Ragazzo di Pietra

Una giovane donna viveva coi suoi cinque fratelli in un grande tipi ai piedi di una collina. Ogni giorno i cinque fratelli si recavano a caccia coi loro archi e le frecce. Uscivano il mattino presto, al sorgere del sole, e tornavano al tramonto. Durante la loro assenza, la sorella badava ai lavori di casa,… Continua a leggere Sioux Arapaho – Ragazzo di Pietra

Twain – La storia del ragazzino cattivo

C'era una volta un ragazzino cattivo che si chiamava Jim, anche se, quando ci fate caso, vi accorgerete che i ragazzini cattivi dei vostri libri della scuola domenicale si chiamano quasi sempre Jim, Giacomino. Era strano, però è proprio vero che questo qui si chiamava Jim. E non aveva nemmeno la mamma malata... una mamma… Continua a leggere Twain – La storia del ragazzino cattivo