Secondo Quadro … ndu chiazzulle ce steven tanta belle signurine

Il «demone» illumina la via – la mette a fuoco, e chi dal suo «fuoco» si trova a essere allucinato (toh, guarda chi si rivede: Narciso in persona!) in un solo sguardo, in un solo colpo d'occhio, brucia le tappe di tutto il suo «destino». Ne ha, come dice Jung, un'anticipazione. Percepisce una prefigurazione di… Continue reading Secondo Quadro … ndu chiazzulle ce steven tanta belle signurine

Jung – L’esperienza primordiale del fanciullo

Nel «fanciullo», ora a dominare è l'aspetto del fanciullo divino, ora invece quello del giovane eroe. Ambedue i tipi hanno in comune la nascita prodigiosa e le prime vicende infantili: sono abbandonati e minacciati da persecutori. Il dio è puramente soprannaturale, l'eroe invece ha un carattere umano, ma potenziato fino al limite del soprannaturale («semidivinità»).… Continue reading Jung – L’esperienza primordiale del fanciullo

Jung – Deo concedente

Il motivo del fanciullo non rappresenta soltanto qualcosa che è stato e che è passato da molto tempo, ma anche qualcosa di attuale, vale a dire esso non è soltanto un residuo, ma anche un sistema che funziona nel presente e che è destinato a compensare e rispettivamente rettificare le inevitabili unilateralità e stravaganze della… Continue reading Jung – Deo concedente

Jung – La diffusione del motivo del fanciullo

La questione non è se un mito riguardi il sole o la luna, il padre o la madre, la sessualità o il fuoco o l'acqua, ma si tratta sempre di circoscrivere e caratterizzare approssimativamente un nucleo di significato pre-cosciente. Il senso di questo nucleo non è mai stato, né sarà mai cosciente. Esso fu sempre… Continue reading Jung – La diffusione del motivo del fanciullo

Primo Quadro … a carrozza u purtaje ind’a nu chiazzulle

E tire nu jurne, tire n'ate jurn – fennette che i cavalle purtarane a carrozza ind'a nu chiazzulle arò ce steve tanta gente che chiacchierava… Il Capocomico dice che nei primi due versi del poema di Parmenide, c'è già tutto Lacan … ma che qui non c'entra nessun lacaniano. È davvero strano il nostro Capocomico;… Continue reading Primo Quadro … a carrozza u purtaje ind’a nu chiazzulle

Primo Quadro … u guagliuncielle jeve addò a carrozza u purtava

Insomma: u guagliuncielle jeve addò a carrozza u purtava … ma neanche a carrozza sapeva addò jeve, pecché a carrozza jeve … addò a tiravano i cavalle … Ma chi sono queste «cavalle»? E cosa intende Parmenide quando le definisce πολύφραστοι («polifrastiche»)? Se sono «sapientissime» come traducono i più, non è fuori luogo domandarsi di… Continue reading Primo Quadro … u guagliuncielle jeve addò a carrozza u purtava

Caucaso – Il figlio senza nome di Uryzmæg

Vi fu un'annata cattiva presso i Narti. Senza speranza, senza coraggio, le mani vuote, sentivano arrivare la gelida morte. La valorosa gioventù narta era talmente abbattuta e impotente che, dal mattino alla sera, sonnecchiava sulla Grande Piazza. Non riuscivano a far altro che ricordare la vita passata: «In quel posto ho compiuto la tale impresa,… Continue reading Caucaso – Il figlio senza nome di Uryzmæg