Basile – La Gatta Cenerentola

C'era una volta un principe vedovo, il quale aveva una figlia a lui tanto cara che non vedeva per altri occhi. Le aveva dato una maestra da cucire di prima riga, che le insegnava le catenelle, il punto in aria, le frange e le orlature, dimostrandole tanta affezione che non si potrebbe dire. Ma, essendosi… Continua a leggere Basile – La Gatta Cenerentola

Lacan – La gelosia-simpatia tra il Gatto e la Volpe

C'è un illusorio perfettamente oggettivo, dicevamo. In questa prospettiva cosa avviene dell'io? L'io è un oggetto bell'e buono. L'io, che voi percepite, diciamo così, all'interno del campo di coscienza chiara come ne fosse l'unità, è precisamente ciò nei cui confronti l'immediato della sensazione è messo in tensione. Questa unità non è per niente omogenea con… Continua a leggere Lacan – La gelosia-simpatia tra il Gatto e la Volpe

Snorri Sturluson – La sfida alla tavola del mago

Þórr proseguì il suo cammino e con lui i suoi compagni e continuarono a camminare fino a mezzogiorno. Allora videro una rocca nel mezzo di una pianura e dovettero rovesciare la testa all'indietro per poterne vedere la sommità. Andarono alla rocca, ma l'ingresso era sbarrato da un cancello chiuso. Þórr si fece addosso al cancello,… Continua a leggere Snorri Sturluson – La sfida alla tavola del mago

Come si fa a riconoscere il Lupo?

Come si fa a riconoscere il Lupo? È semplice. Da questi due particolari: ha la voce rauca e le zampe nere. Solo però che devi fare attenzione, perché il Lupo è abile a contraffarli: gli basta infatti ingoiare un «pezzo di creta» per fare la voce dolce, e infarinare – non dico tutt'e quattro le… Continua a leggere Come si fa a riconoscere il Lupo?

Pavel Kutzko – Siamo quattro gatti

… se durante la mia assenza io dovessi per caso tornare, tu trattienimi finché non torno … (non ti pare una citazione estratta dal discorso che tenne Teseo ad Arianna prima di avventurarsi nel Labirinto?, e invece è solo un mozzicone dello sproloquio di tempi e luoghi, captato dall'Orecchio di un dottore in ascolto del… Continua a leggere Pavel Kutzko – Siamo quattro gatti

Santillana – Dite a Dildrum che Doldrum è morto

La versione di Plutarco non fu accettata, e venne suggerita una spiegazione semplice: mentre la nave andava alla deriva in prossimità di un villaggio costiero, i passeggeri erano stati colpiti dalle grida e dai lamenti rituali per la morte di Tammûz-Adone, il cosiddetto dio del grano, come si faceva in piena estate nel Vicino Oriente:… Continua a leggere Santillana – Dite a Dildrum che Doldrum è morto

Aiguesmortes – Esercizio di crittografia

Eraclito dice: φύσις κρύπτεσθαι φιλεί (fr. 123). La natura ama nascondersi. La natura «ama» (φιλεί) giocare a nascondino. Il suo «gioco» preferito, quello che più le è congenito, quello per cui ha più feeling (φιλεί), è pazziare «a moscacieca» con chi cerca di svelarne i segreti. La natura ama criptarsi (κρύπτεσθαι). La natura «parla» un… Continua a leggere Aiguesmortes – Esercizio di crittografia

I peccati di Prometeo

La tradizione attribuisce a Prometeo due «peccati»: l'inganno di Zeus e il furto del fuoco. Sono i due «atti» in sequenza che, a detta di Esiodo, in illo tempore «separarono» (εκρίνοντο: fecero il discrimine) tra la sfera degli dèi e quella degli uomini. Prima che Prometeo si macchiasse del duplice «crimine», non c'era differenza, distanza,… Continua a leggere I peccati di Prometeo

Il Bello è niente

… il Bello è niente altro che l'inizio del Terrificante e noi lo sosteniamo e noi l'adoriamo, a volte, solo perché lasciato essere esso disdegna di finirci tutti: ogni Angelo è terribile (Rilke, Prima Elegia) ** Forse conviene partire da qui. Per quanto assurdo possa sembrare, forse è dal Gatto e dalla Volpe che si… Continua a leggere Il Bello è niente