Deleuze – Il No, la Morte e il Tempo nell’inconscio

Non si sottolineerà mai abbastanza l'importanza della riorganizzazione che si produce al livello narcisistico, in opposizione con lo stadio precedente della seconda sintesi [del tempo]. Difatti, mentre l'io passivo diventa narcisistico, la sua attività deve essere pensata, e non può esserlo se non come l'affezione, la modificazione stessa che l'io narcisistico prova passivamente da parte… Continue reading Deleuze – Il No, la Morte e il Tempo nell’inconscio

Deleuze – La ripetizione erotica della differenza

Siamo così giunti a un secondo principio al di là del principio di piacere, a una seconda sintesi del tempo nello stesso inconscio. La prima sintesi passiva, quella di Habitus, presentava la ripetizione come legame, sul modo sempre ripreso di un presente vivente. Assicurava la fondazione del principio di piacere, in due sensi complementari, poiché… Continue reading Deleuze – La ripetizione erotica della differenza

Foucault – Il linguaggio e l’essere dell’uomo

Possiamo oggi comprendere, e fino in fondo, l'incompatibilità che regna tra l'esistenza del discorso classico (poggiante sull'evidenza non problematizzata della rappresentazione) e l'esistenza dell'uomo, nei termini in cui essa appare al pensiero moderno (e con la riflessione antropologica che essa autorizza): qualcosa come un'analitica del modo d'essere dell'uomo è diventato possibile soltanto una volta che… Continue reading Foucault – Il linguaggio e l’essere dell’uomo

Deleuze – La memoria involontaria

{… puoi giocare a caso quanto vuoi, ma non puoi sfuggire alla ripetizione: nella serie di risposte che darai a caso ci sarà comunque un ritornello. Non c'è navigante nell'Oceano dell'Umano – che non si senta un Argonauta, e che prima o poi non sia tentato di tornare sulla «scena del crimine». Essendo stato scippato… Continue reading Deleuze – La memoria involontaria

Deleuze – L’io dissolto al passo delle Simplegadi

Costituisce uno dei più grandi meriti dello stoicismo l'aver mostrato che ogni segno è segno di un presente, dal punto di vista della sintesi passiva in cui passato e futuro non sono esattamente altro che dimensioni del presente stesso (la cicatrice è il segno non della ferita passata, ma del «fatto presente di aver ricevuto… Continue reading Deleuze – L’io dissolto al passo delle Simplegadi

Lacan – Al di là dell’ego

Ripartiamo dal punto culminante del sogno esemplare dell'iniezione a Irma. La ricerca del sogno, proseguendo la ricerca della sera prima, arriva all'apertura, a quella bocca aperta al fondo della quale Freud vede l'immagine terrificante e composita che abbiamo paragonato alla rivelazione della testa di Medusa. L'esempio di questo sogno non è l'unico. Coloro che hanno… Continue reading Lacan – Al di là dell’ego

Deleuze – La crudeltà dell’eterno ritorno

Nessuno meno di Nietzsche può passare per un'anima bella. Se la sua anima è estremamente bella, non lo è nel senso di un'anima bella; nessuno ha sentito di più il senso della crudeltà, il gusto della distruzione. Il mondo moderno è il mondo dei simulacri. In esso l'uomo non sopravvive a Dio, l'identità del soggetto… Continue reading Deleuze – La crudeltà dell’eterno ritorno