Detienne – Il passo della gru e il filo d’Arianna

… se mai un qualche animale intelligente oltre all'uomo, come pare siano le gru, o un altro simile distribuisse i nomi col tuo stesso metodo, credo io che opporrebbe le gru, per esempio, come base per l'unità di un genere, a tutti gli altri animali, e renderebbe così onore a se stesso e, insieme, raccoglierebbe… Continua a leggere Detienne – Il passo della gru e il filo d’Arianna

Kerényi – Il ratto di Europa

Il nome di Europa figura nella serie delle figlie di Oceano e di Teti, accanto ad altre spose di Zeus, e significa «colei che ha gli occhi ampi» o «il volto largo». La storia che di lei si raccontava, aveva inizio in un paese orientale, la Fenicia, per continuare però con le nozze e con… Continua a leggere Kerényi – Il ratto di Europa

Kerényi – Il filo e il volo

Dalle parole del coro delle donne di Trezene nell'Ippolito di Euripide trapela qualcosa di intimo e profondo. Il coro dichiara di voler scomparire «in gigantesche caverne», e di lì poi spiccare il volo: le donne desiderano trasformarsi in uccelli e unirsi allo stormo che sta per migrare. Ma come poteva mai avvenire una simile trasformazione… Continua a leggere Kerényi – Il filo e il volo

Kerényi – Danze labirintiche in area greca

… e una danza vi incise lo Storpio glorioso: simile a quella che nella vasta Cnosso un tempo Dedalo allestì per Arianna dalle belle chiome. Qui fanciulli e fanciulle del valore di molti buoi danzavano tenendosi l'un l'altra le mani per i polsi: quelle erano vestite di veli sottili, i ragazzi invece di tuniche tessute… Continua a leggere Kerényi – Danze labirintiche in area greca

Kerényi – Il labirinto da Creta a Cuma

… o nato da sangue di dèi, troiano figlio d'Anchise, è facile la discesa in Averno; la porta dell'oscuro Dite è aperta notte e giorno; ma ritrarre il passo e uscire all'aria superna, questa è l'impresa – questa è la fatica. (Virgilio, Eneide, 6: 125-129) Cercando l'ingresso dell'Averno, Enea trova raffigurato, sulle porte di quel… Continua a leggere Kerényi – Il labirinto da Creta a Cuma

Kraus – Statue viventi e parlanti

L'idea dell'automa o homunculus, così in voga all'alba del pensiero moderno, risale a fonti antiche. Stando alla commedia greca, Dedalo avrebbe trovato il modo di animare una statua lignea di Venere mettendovi del mercurio […] La magia greca orientale, sempre pronta a mescolare in modo sconcertante i dati della scienza naturale con le più chimeriche… Continua a leggere Kraus – Statue viventi e parlanti

Coomaraswamy – Gli automi di legno

Il nostro mondo non è che un mirabile congegno ideato dal grande fabbro o falegname, e le creature sono allo stesso modo congegni di legno (ilici) azionati dalla sua potenza – di legno perché il materiale di cui è fatto il mondo è il Legno (dâru, vana = hylê); e pertanto l'Artista per mezzo di… Continua a leggere Coomaraswamy – Gli automi di legno

La maledizione del Fabbro

Alla festa si va «vestiti di piume». Si va truccati! Del resto, come si può fare a meno del trucco, se la seduzione è il Trucco? se baratto scambio e gioco, giocano a favore tutti di uno stesso Vento? Il primo trucco, il primo inganno sta nel Vestito, si nasconde dietro la Maschera che indossano… Continua a leggere La maledizione del Fabbro

Un fischio all’orecchio

Se Icaro cade dalle nuvole, non è che suo cugino Pernice se la passa meglio. Uno è figlio, l'altro è nipote (figlio di sorella) di Dedalo: la colpa che hanno da espiare, alla fin fine è solo di essere imparentati col Fabbro più ingegnoso del mondo. Quello del labirinto, per intenderci. L'ingegno, si sa, ama… Continua a leggere Un fischio all’orecchio

Ovidio – La caduta di Icaro

Dedalo intanto, stanco del lungo esilio a Creta e colto da nostalgia per il suo paese natio, era circondato d'ogni parte dal mare. «Che Minosse – disse – ostruisca pure le vie di terra e di acqua, il cielo però è comunque aperto: è di là che ce ne andremo! Sarà pure padrone di tutto,… Continua a leggere Ovidio – La caduta di Icaro