Lautréamont – Primo amore

Cercavo un'anima che mi somigliasse e non riuscivo a trovarla. Frugavo tutti i recessi della terra, ma la mia perseveranza era inutile. Eppure non potevo rimanere solo. Occorreva qualcuno che approvasse il mio carattere; occorreva qualcuno che avesse le mie stesse idee. Era mattina; il sole si alzò all'orizzonte, in tutta la sua magnificenza, ed… Continue reading Lautréamont – Primo amore

Ceccardino – Martedì sgrasso

… pensaci bene: pensaci senza pesare sui tuoi pensieri, e dimmi se conosci un modo migliore per onorare, io e te, la gioiosa insensatezza del nostro primo sguardo – Quello che solo tra solitari è possibile avvistare, il Miraggio inverso (ho imparato a chiamarlo «Quando Due ridivennero Uno») : onorarla, e dimmi tu come? se… Continue reading Ceccardino – Martedì sgrasso

Derrida – La parola sulla scena della crudeltà

Che cosa diventerà allora la parola nel teatro della crudeltà? Dovrà semplicemente tacere o sparire? Niente affatto. La parola cesserà di dominare la scena ma sarà presente. Vi occuperà un posto rigorosamente delimitato, avrà una funzione entro un sistema al quale sarà ordinata. Sappiamo infatti che le rappresentazioni del teatro della crudeltà dovevano essere minuziosamente… Continue reading Derrida – La parola sulla scena della crudeltà

Brosse – Marsia, il flautista scorticato da Apollo

Nel corteo di Cibele errante, in lutto per la morte del figlio amante, figurava Marsia, l'amico della dea che suonando il flauto tentava di distrarla dal suo dolore. Era, dicono, un satiro o un sileno della Frigia e gli abitanti di Celene gli attribuivano la composizione dell'«aria della madre» che veniva suonata sul flauto in… Continue reading Brosse – Marsia, il flautista scorticato da Apollo

Kerényi – Il banchetto di Tantalo

Come l'empio Issione, anche Tantalo sedeva alla tavola degli dèi e, sebbene incluso tra gli uomini – non era un mortale, come dimostra l'eternità del suo castigo. Egli salì in cielo a banchettare con gli dèi e poi li invitò a Sipilo, sua amata città. Ma il pasto che egli preparò per gli dèi fu… Continue reading Kerényi – Il banchetto di Tantalo

Il tiglio fatale a Sigfrido

Alla fin fine, ogni Eroe ha il suo punto debole. Ogni Achille, il suo tallone. Va da sé che, se non l'avesse, sarebbe un dio al cento per cento: non sarebbe in niente e per niente «umano». L'Eroe deve avere un briciolo di umanità, deve essere un dio debole – di quel tanto che basta… Continue reading Il tiglio fatale a Sigfrido

Omero – Odisseo nell’antro di Polifemo

Un grande otre pieno di vino portavo e vivande in un cesto: subito infatti sospettò il mio cuore altero che avremmo trovato un uomo di poderoso vigore, selvaggio, ignaro di giustizia e di leggi. Rapidamente all'antro arrivammo, ma dentro non lo trovammo; menava al pascolo pingui pecore. Entrati nell'antro, stupiti mirammo ogni cosa: i graticci… Continue reading Omero – Odisseo nell’antro di Polifemo