Hillman – Anima ed Eros

Nel cercare di mettere a nudo un'idea precisa e definita di Anima, dovremo stare attenti a non lasciarci fuorviare dai tratti descrittivi, quali che siano, che le vengono oggi attribuiti. I primi da mettere in discussione sono i tratti erotici. Sull'archetipo di Anima, si sono venuti a depositare contenuti e sentimenti erotici; ma le appartengono… Continua a leggere Hillman – Anima ed Eros

L’arcobaleno invisibile

Stando all'Inno a Demetra, è il narciso il «fiore dell'incantesimo». Confuso a viole e rose, zafferani e giacinti – chissà mai perché tocca proprio al narciso rapire lo sguardo di Core. Vuoi vedere che un anonimo poeta di tremila anni fa sapesse già «scandire» in un solo giro di do tutta la dottrina freudiana di… Continua a leggere L’arcobaleno invisibile

Grecia – Il ratto di Core

Demetra dai bei capelli, divinità sacra, canterò, lei e la sua bella figlia dalle sottili caviglie, che Aidoneo rapì, concedendolo Zeus che greve colpisce, che vede lontano. E lontano la condusse da Demetra dal gladio d'oro, dai dolci frutti, mentre giocava con le figlie di Oceano dal seno profondo, cogliendo fiori, la rosa e lo… Continua a leggere Grecia – Il ratto di Core

Omero – L’antro delle Ninfe

In capo al porto vi è un olivo dalle ampie foglie: vicino è un antro amabile, oscuro, sacro alle Ninfe chiamate Naiadi; in esso sono crateri e anfore di pietra; lì le api ripongono il miele. E vi sono alti telai di pietra, dove le Ninfe tessono manti purpurei, meraviglia a vedersi; qui scorrono acque… Continua a leggere Omero – L’antro delle Ninfe

Padrone e Servo: scarabocchiando su Hegel

Garcia Lorca – Il duende… il padrone si rapporta alla cosa in guisa mediata, attraverso il servo (Hegel) Il padrone non gode della cosa, se non è un altro, il servo, a produrgliela. Il padrone vede, sente e percepisce la presenza solo delle cose che può sottrarre al servo. Il padrone pratica solo il furto,… Continua a leggere Padrone e Servo: scarabocchiando su Hegel

Kerényi – Il labirinto danzato di Ceram

La fanciulla Hainuwele nelle vesti di Plutos A quel tempo aveva luogo nei Tamene siwa (= nove luoghi destinati alla danza) una grande danza maro, che durava nove notti. Vi partecipavano le nove famiglie degli uomini. Ballando, esse disegnavano una grande spirale a nove volute. Quando gli uomini nella notte danzano la maro, le donne,… Continua a leggere Kerényi – Il labirinto danzato di Ceram

Kerényi – La regina dei morti

Così ci appare la divina fanciulla dei Greci nella figura di Persefone: nelle vesti dell'essere femminile che, giunto al culmine della sua indomita vita, a quel punto vede compiersi il suo destino; un destino che significa morte nel momento di maggior pienezza, e sovranità nella morte. C'è qualcosa di così sconvolgente e di così pregnante… Continua a leggere Kerényi – La regina dei morti

Aiguesmortes – L’impronta di un giaguaro

forse fu la gelosia di un giardiniere a immaginarti (eri tu il fiore che non doveva essere colto) forse, Core mia, nel pozzo di una luna cieca a piedi scalzi dal cielo scivolasti (fu Ade – ricordi? fu l'Invisibile a rapirti) datemi una sposa, diceva la cantilena una sposa datemi nei cui occhi un lampo… Continua a leggere Aiguesmortes – L’impronta di un giaguaro

Le ceneri del Racconto

Il Racconto lo sa. Il Racconto sa che, se ora ha qualcosa da narrare, è perché le parole di cui si serve per narrarlo, sono le ceneri (è tutto da vedere se ancora fumanti) di un'altra Parola, di una Parola più antica. Talmente antica da confondersi nella Voce delle voci della foresta. Il Racconto sa… Continua a leggere Le ceneri del Racconto