Omero – Le voci delle Sirene

Alle Sirene prima verrai, che gli uomini stregano tutti, chi le avvicina. Chi ignaro approda e ascolta la voce delle Sirene, mai più la sposa e i piccoli figli, tornato a casa, festosi l'attorniano, ma le Sirene col canto armonioso lo stregano, sedute sul prato: pullula in giro la riva di scheletri umani marcenti: sull'ossa… Continua a leggere Omero – Le voci delle Sirene

Kafka – Il silenzio delle Sirene

Dimostrazione del fatto che anche mezzi inadeguati, perfino puerili, possono servire alla salvezza. Per difendersi dalle Sirene, Odisseo si tappò le orecchie con la cera e si lasciò incatenare all'albero maestro. Naturalmente qualcosa di simile avrebbero potuto fare da sempre tutti i viaggiatori, eccetto quelli che le Sirene attiravano già da lontano, ma in tutto… Continua a leggere Kafka – Il silenzio delle Sirene

Ovidio – La caduta di Icaro

Dedalo intanto, stanco del lungo esilio a Creta e colto da nostalgia per il suo paese natio, era circondato d'ogni parte dal mare. «Che Minosse – disse – ostruisca pure le vie di terra e di acqua, il cielo però è comunque aperto: è di là che ce ne andremo! Sarà pure padrone di tutto,… Continua a leggere Ovidio – La caduta di Icaro

Ovidio – Pigmalione

Avendo visto quelle donne condurre una vita dissoluta, Pigmalione disgustato dei molteplici vizi che la natura ha dato loro, viveva da solo, senza una sposa. A lungo rimase senza una compagna che dividesse il suo letto. Ma un giorno, con arte felice e meravigliosa, si mise a scolpire dell'avorio bianco come neve e gli diede… Continua a leggere Ovidio – Pigmalione

Possesso e proprietà

Non puoi trovarmi, se non mi hai perduta – dice la Voce della foresta. Dice che ora siamo forestieri – e che ci alimentiamo di cultura. E tuttavia quella Voce ancora ulula – ancora ci richiama alla Tana del Lupo. Che dici? – almeno dodici notti all'anno, non sarà il caso di tornarci? Il miele… Continua a leggere Possesso e proprietà

Il Tempo e il valore del miele

In quanto valore, la merce è un equivalente; in quanto equivalente, tutte le sue qualità naturali sono in essa cancellate; essa non sta più in nessun rapporto qualitativo particolare con le altre merci; essa è bensì sia la misura universale, sia il rappresentante universale, l'universale mezzo di scambio di tutte le altre merci. In quanto… Continua a leggere Il Tempo e il valore del miele

La fame di Adolf Wölfli

Adolf Wölfli non era quello che si dice un «artista». Non iniziò a disegnare se non dopo la reclusione in manicomio. E mai lo fece se non per «colorare» certi suoi «intervalli d'insania» troppo vuoti per non essere tentati di riempirli. Solo sciogliendo in quel gioco cromatico i grumi di cera della sua «scrittura» selvatica,… Continua a leggere La fame di Adolf Wölfli

È dalla spensieratezza che proviene ogni pensiero

È dalla spensieratezza che proviene, alla lontana, ogni pensiero. Ciò che, in origine, nel miele era spensierato, ora nella cera è pensiero. È sempre stato «essere»: lo era già quando ancora non c'era nessuno a «darsene pensiero». Allora, la cera non c'era: era confusa nel miele, era miele selvatico, era miele inconscio. E quando poi la… Continua a leggere È dalla spensieratezza che proviene ogni pensiero

La Fame e il Tempo

In origine la cera era immersa nel miele: la Lingua Umana era immersa nel Linguaggio Animale. Gli uomini, allora, non si distinguevano dagli animali. Allora, non c'era che miele allo stato puro, allo stato di natura, miele selvatico e analfabeta. Il miele è la Lingua della Natura. La Natura «parla». E tutto ciò che di… Continua a leggere La Fame e il Tempo

Farîdoddîn ‘Attâr – Miele cera e candele

Anche se a vederla luccica ed è brillante, la cera prova dolore e sofferenza lontana dal miele. In origine, infatti, la cera era immersa nel miele e grazie a questa unicità non doveva darsi pensiero di nulla. In seguito, quando fu portata via di lì e separata dal miele, sospirò: «Che cosa ho io in… Continua a leggere Farîdoddîn ‘Attâr – Miele cera e candele