Rodari – Luce e scarpe

La storia che segue è stata inventata da un bambino di cinque anni e mezzo, con l'intervento di tre suoi compagni, nella scuola materna Diana di Reggio Emilia. Il «binomio fantastico» da cui è nata – «luce» e «scarpe» – era stato suggerito dalla maestra. Ma ecco qua, senz'altra prefazione: C'era una volta un bimbo… Continua a leggere Rodari – Luce e scarpe

Basile – La Gatta Cenerentola

C'era una volta un principe vedovo, il quale aveva una figlia a lui tanto cara che non vedeva per altri occhi. Le aveva dato una maestra da cucire di prima riga, che le insegnava le catenelle, il punto in aria, le frange e le orlature, dimostrandole tanta affezione che non si potrebbe dire. Ma, essendosi… Continua a leggere Basile – La Gatta Cenerentola

Calvino – Il soldato napoletano

Tre soldati avevano disertato il reggimento e s'erano dati alla campagna. Uno era romano, uno fiorentino e il più piccolo era napoletano. Dopo aver girato la campagna in lungo e in largo, li colse il buio mentre erano in un bosco. E il romano che era il più anziano disse: «Ragazzi, non è giro da… Continua a leggere Calvino – Il soldato napoletano

Kerényi – L’ariete prodigioso

In Tessaglia si narrava che una dea di nome Nefele, la «Nuvola», era andata dal re Atamante e l'aveva scelto per marito. Secondo questa storia, Nefele diede ad Atamante due figli: Frisso, il «ricciuto», ed Elle, nome che si potrebbe dare anche a un giovane cervo o a una cerbiatta. Il re però si allontanò… Continua a leggere Kerényi – L’ariete prodigioso

Propp – Corredo funebre

Gli oggetti che l'eroe si procura, chiede o riceve prima di partire per un certo viaggio, sono di vario genere: del pane abbrustolito, delle monete, un vascello con una ciurma ubriaca, una tenda, un cavallo. Tutte queste cose risultano poi inutili e sembrano fatte solo per sviare l'attenzione […] Tra questi oggetti ce n'è uno… Continua a leggere Propp – Corredo funebre

Pavel Kutzko – Vorrei tanto pulirmi le orecchie

Alessandro, l'«eroe» dell'Uccello d'oro, ha un solo (piccolo?) difetto: è rumoroso. Lo è doppiamente, in quanto ora soggetto, ora invece oggetto di rumore: soggetto che fa rumore, che produce o provoca il rumore della sua «refurtiva» proprio quando sarebbe necessario il più rigoroso silenzio (fa cantare l'uccello e nitrire il cavallo mentre li «ruba»); e… Continua a leggere Pavel Kutzko – Vorrei tanto pulirmi le orecchie

Irlanda – Jack e Bill

C'erano una volta in Irlanda un re e una regina. Erano ormai vecchi e non avevano figli. Allora il re si rivolse al primo consigliere per sapere se c'era modo di avere un figlio, e il primo consigliere gli suggerì di andare al fiume a prendere un pesce e darlo da mangiare alla regina. E… Continua a leggere Irlanda – Jack e Bill

Irlanda – Il figlio del re d’Irlanda

C'era una volta in Irlanda il figlio d'un re. Un giorno andò a caccia col fucile e col cane. Tutto era coperto di neve. Uccise un corvo. Il corvo cadde sulla neve. Il figlio del re non aveva mai visto nulla che fosse più bianco di quella neve né più nero delle penne di quel… Continua a leggere Irlanda – Il figlio del re d’Irlanda

Il Simbolo e il Diavolo

Apollo ricorda Coronide. È da un po' che l'ha «uccisa», a quest'ora dovrebbe essere tutto finito, e invece. Invece Apollo ricorda, trattiene qualcosa – sebbene tutto il resto sia stato «soppresso», c'è qualcosa che ancora lo tormenta, lo stressa, lo tocca. Qualcosa che lo riguarda [dallo specchio]. Qualcuno che gli rivolge la parola dall'«assenza». Coronide… Continua a leggere Il Simbolo e il Diavolo

Galles – I due figli di Arianrhod

«Uomini – disse Math – avete avuto la pace, e avrete la mia amicizia. Consigliatemi ora: quale fanciulla prenderò?». «Signore – rispose Gwydion – nulla di più facile: Arianrhod figlia di Don, tua nipote, la figlia di tua sorella». La mandarono a chiamare; la giovane entrò. «Fanciulla – disse Math – sei vergine?». «Altro non… Continua a leggere Galles – I due figli di Arianrhod