von Franz – Abbasso la perfezione!

L'anima bisbiglia all'uomo: ciò che è bello è anche buono nel senso platonico della kalagathía. Uno dei maggiori problemi dell'uomo risiede nella sua incapacità di amare una donna brutta. Non riesce a separare il sentimento dall'estetica. Si narra di un uomo che, non riuscendo a decidersi fra due donne, l'una bella, l'altra brutta ma meravigliosa… Continua a leggere von Franz – Abbasso la perfezione!

Platone – Quel bello che è sempre

Vi sono di quelli che partoriscono nell'anima più che nel corpo, intendo dire quei frutti che s'addice all'anima concepire e partorire. E che cosa le si addice? Cogitazione (φρόνησις) e ogni altra virtù. Nel novero di costoro stanno anche tutti i poeti in quanto capaci di generare, e tutti gli artigiani a cui si ascriva… Continua a leggere Platone – Quel bello che è sempre

Platone – Amore è poesia e parto

«Socrate – mi domandò Diotima – come mai, se tutti e sempre non fanno altro che desiderare le stesse cose, non di tutti diciamo che amano, ma di alcuni diciamo che amano e di altri no?». «Me ne stupisco anch'io». «Suvvia, non ti stupire! – disse lei. – Avendo prediletto una particolare forma di amore,… Continua a leggere Platone – Amore è poesia e parto

Il miraggio e il canto

Tra il Simposio di Platone e l'Interprete degli ardenti desideri di Ibn 'Arabî, il Platonico d'Andalusia, corre il filo di una stessa narrazione – che narra sì di Amore, ma con lo sguardo puntato al suo primo «c'era una volta», al suo misterioso incipit, al miraggio del suo Inizio e, giusto per non scontentare i… Continua a leggere Il miraggio e il canto

Weil – Il narciso suscitato

Ade o Aidoneo, nome che vuol dire Invisibile, o Eterno, o le due cose insieme, è presentato ora come fratello di Zeus, ora come Zeus stesso; poiché c'è uno Zeus sotterraneo. Il nome di Demetra vuol dire, molto probabilmente, Terra madre, e Demetra è identica a tutte quelle dee madri di cui di solito il… Continua a leggere Weil – Il narciso suscitato

Platone – I due Amori da non confondere

Tutti sappiamo che non c'è Afrodite senza Amore. Ora, se ci fosse una sola Afrodite, unico sarebbe Amore; ma dal momento che ve ne sono due, ne consegue che vi sono anche due Amori. E come potrebbero non essere due, le dee? Una è più antica e non ha madre, in quanto figlia del Cielo,… Continua a leggere Platone – I due Amori da non confondere

Platone – Memoria e mania

{… a c'est moi più di mille lettere assai più di milioni di milioni di spiegazioni } *** L'anima a cui non è mai avvenuto di «vedere» il ritorno del Rimosso (ἰδοῦσα τήν ἀλήθειαν), non può giungere a [prendere] questa nostra Forma umana. Bisogna, infatti, che l'uomo comprenda sulla base di detta Forma (εἶδος), grazie… Continua a leggere Platone – Memoria e mania

Karaja – L’origine delle piante coltivate

Una volta i Karaja non sapevano dissodare la terra. Essi si nutrivano di frutti selvatici, di pesce e di selvaggina. Una notte, la primogenita di due sorelle contemplava la stella della sera. Essa disse al padre che le sarebbe piaciuto possederla per giocare, e l'uomo ebbe per lei parole di scherno. Ma il giorno seguente… Continua a leggere Karaja – L’origine delle piante coltivate

Dostoevskij – Tremenda, orribile cosa è la bellezza

La bellezza: che tremenda e orribile cosa! Tremenda, perché impossibile da definire: e definire non si può, perché Iddio non ci ha proposto che enigmi! Lì gli opposti si toccano, lì tutte le contraddizioni vivono insieme. Io, fratello, son tutt'altro che colto, ma ho molto riflettuto su questo. È terribile quanti misteri! Troppi enigmi opprimono… Continua a leggere Dostoevskij – Tremenda, orribile cosa è la bellezza

Platone – La maternità dell’anima

Tutti gli uomini, o Socrate, concepiscono sia nel corpo che nell'anima, e una volta giunti a una certa età, la nostra natura desidera partorire. Ma non può partorire nel brutto, bensì nel bello. È infatti nell'unione del maschio e della femmina che c'è parto. Si tratta di un evento divino, di un evento immortale che… Continua a leggere Platone – La maternità dell’anima