Lévi-Strauss – Arbitrio e motivazione

… principio) il Segno è arbitrario – tra la cosa segnata e il segno con cui la si marca non c'è nessuna necessità logica (la campana potrebbe altrettanto bene essere detta tamburo, e il bicchiere, che so?, monte di Venere, e così via – e dopo il diciannove potrebbe benissimo esserci il fringuello o il… Continua a leggere Lévi-Strauss – Arbitrio e motivazione

Jabès – Uno spazio per l’addio

L'ho già scritto questo libro. Una decina di volte, perlomeno. Ma non mi ricordo mai il finale... e devo, ogni volta, riscriverlo... (Aroiris, scriba di Tutmosis IV) *** Un campo di tenerezza disseminato di addii. «Vie libere. Via reale. E queste parole decise che le tracciano dove esse più non sono. Segui quelle vie. Segui… Continua a leggere Jabès – Uno spazio per l’addio

Garcia Lorca – Ritmo d’autunno

Amarezza d'oro del paesaggio. Il cuore ascolta. Nell'umida tristezza il vento disse: «Io sono tutto di stelle liquefatte, sangue dell'infinito. Sfiorandoli metto a nudo i colori dei fondali addormentati. Me ne vado ferito da mistici sguardi, e innalzo i sospiri in bolle di sangue invisibili verso il sereno trionfo dell'amore immortale pieno di Notte. I… Continua a leggere Garcia Lorca – Ritmo d’autunno