Deleuze – L’oggetto parziale

Il «fondamento» esistenziale – la pietra d'angolo della nostra costituzione «umana», lo dice espressamente il Mito antico e lo ripete modernamente il filosofo Deleuze, cade dall'alto, piove «provvidenziale» da quell'enigmatico «lassù» contemplativo, in cui Platone non avrebbe esitato a riconoscere il suo «Mondo delle Idee». Cade dai cieli di Madonna Intelligenza, dai cieli cioè di… Continue reading Deleuze – L’oggetto parziale

Lacan – Il desiderio e il campo della parola

Il desiderio è un rapporto da essere a mancanza. Questa mancanza è mancanza d'essere, nel senso proprio della parola. Non è mancanza di questo o di quello, ma mancanza di essere grazie a cui l'essere esiste. Questa mancanza è al di là di tutto ciò che può farla presente [= è il suo Passato]. Non… Continue reading Lacan – Il desiderio e il campo della parola

Bene – L’assenza della Madonna

Ma torniamo un attimo alla donna. Fu proprio a Genova che iniziò il mio calvario di Don Giovanni. Da allora in poi l'assenza della Madonna che era in me, e in che ormai consistevo, meritò tutta la prassi fin troppo ossessiva della presenza della donna nella mia vita e sulla scena. Essere Don Giovanni per… Continue reading Bene – L’assenza della Madonna

Nâzik al-Malâ’ika – L’invitato assente

Già trascorsa è la sera, volge la luna al tramonto ed eccoci a contare le ore di un'altra notte, a guardare lenta la luna scivolare nell'abisso e con lei l'allegria senza che tu sia venuto – tu ormai disperso assieme alle mie speranze – un'altra notte a fissare la tua sedia vuota in compagnia della… Continue reading Nâzik al-Malâ’ika – L’invitato assente

Zhuang-zi- Sull’argine del fiume

Zhuang-zi e Hui-zi passeggiavano sull'argine del fiume Hao. Zhuang-zi disse: «Guardate i pesciolini, come nuotano a loro agio! È questa la gioia dei pesci». «Voi non siete un pesce – disse Hui-zi. – Come sapete qual è la gioia dei pesci?». «Voi non siete me – rispose Zhuang-zi. – Come sapete che io non so… Continue reading Zhuang-zi- Sull’argine del fiume

Agostino – Il tempo e l’anima

È in te, anima mia, che misuro il tempo. Non frastornarmi coi tuoi «cosa? come?». Non frastornare te stessa con la folla delle tue impressioni. In te, dico, io misuro il tempo. Sì, l'impressione che le cose passando producono in te, rimane quando sono passate: è questa che è presente, non quelle che sono passate… Continue reading Agostino – Il tempo e l’anima

E sei noi volessimo danzarlo, Parmenide?

Tutto scorre, dicono gli eraclitei. Tutto passa e se ne va. Dicono che niente «è». Che tutto ciò che «è», non è che miraggio illusione e inganno. E perciò non hanno niente da cantare se non la vanità del canto. Solo nel «canto», solo nel «cantuccio» in cui è preso l'incantato, solo nel «vano» aperto dal… Continue reading E sei noi volessimo danzarlo, Parmenide?