Schneider – La parola e la voce giusta

La dottrina della «parola» creatrice è patrimonio comune di molte culture superiori. È tuttavia particolarmente interessante la tradizione indiana, perché sviluppa l'idea del mondo considerato come suono divenuto materia, con chiarezza e consequenzialità maggiori che nelle altre culture superiori. Anche per essa la manifestazione nello spazio e nel tempo non è l'ultima realtà, bensì un'illusione… Continua a leggere Schneider – La parola e la voce giusta

Rodari – Il bambino che ascolta le fiabe

Per penetrare l'esperienza del bambino di tre o quattro anni cui la madre legge o narra una fiaba abbiamo ben pochi fatti sicuri su cui contare e siamo costretti a servirci a nostra volta dell'immaginazione. Sbaglieremmo, però, a cercare il nostro punto di partenza nella fiaba stessa e nei suoi contenuti; nella situazione vissuta dal… Continua a leggere Rodari – Il bambino che ascolta le fiabe

Schneider – In cerca del ritmo

Chi volesse stabilire un confronto tra le movenze di un cittadino europeo medio e quelle di un primitivo, noterebbe continuamente l'impaccio, la fiacchezza, la goffaggine e l'ineleganza con cui il primo si muove, sia che cammini o stia seduto o in piedi, o quando parla o, comunque, prende contatto con l'ambiente. L'impressione si accentua quando… Continua a leggere Schneider – In cerca del ritmo

Schneider – Il suono primordiale

Ci sono «simboli» che, in realtà, non sono che immagini sonore, simboli la cui base non è altro che una immagine trasferita sul piano acustico. Al contrario, nella musica naturale, la base del simbolo è il suono, e la visibilità deriva da una visualizzazione posteriore al suono. (Schneider) Il linguaggio simbolico è fatto, insieme, di… Continua a leggere Schneider – Il suono primordiale

Lévi-Strauss – Lo storno, la cincia e due scoiattoli

La disputa del sole e della luna si sviluppa simultaneamente su tre registri. Il primo, astronomico e concernente il calendario, ha come oggetto la periodicità dei giorni, dei mesi e delle stagioni. Il secondo è sociologico, e si riferisce alla giusta distanza a cui bisogna trovare una sposa: il sole ritiene che le femmine umane… Continua a leggere Lévi-Strauss – Lo storno, la cincia e due scoiattoli

Bene – Lectura Dantis a Bologna

La calura impazzava. Io mi giacevo come chi si muore entro una cella invero assai costosa d'ospizio bolognese detto Crest, fuor della villa. Per alleviar le molestie del trapasso, avea bagnato d'acque fresche i tappeti e, due stregati marchingegni con cui s'abusa comunicar lontano, stancamente alli orecchi. In verità, trattavasi d'assai complesso ponte vociatore che… Continua a leggere Bene – Lectura Dantis a Bologna

Ceccardo il Vecchio – C’è poco da ridere … a Eleusi!

… la mia ricerca etimologica dà (fonte: Rocci): μύ – voce onomatopeica per «dolore» μύα – bua, u mimmille μυάγρα – trappola μυάω – torco, premo, serro le labbra μυέω – inizio ai misteri μύζω – mugolo, brontolo, sbuffo, sospiro, gemo μύθος – parola, detto, motto μυκάζομαι – muggisco μύω – mi chiudo, sto chiuso,… Continua a leggere Ceccardo il Vecchio – C’è poco da ridere … a Eleusi!

Halas – Versi

Malgrado la fortuna della vista così cieco malgrado il dono dell’udito così sordo Nel vento foglia nell’amore solo nelle ragne uccello nella pioggia canto nella rosa verme nella speranza dolo nelle parole sangue nell’ugola pianto Malgrado la fortuna della vista così cieco malgrado il dono dell’udito così sordo (František Halas, Il volto)

Aiguesmortes – Non è tamburo né sposa

Tamburo o donna? Dipende. La Siberia o la Nubia? A ogni giro di giostra, tutt'e due, a turno. Tamburo e donna una volta, donna e tamburo un'altra. Sicché: quando c'era una volta (bisogno di) un tamburo, il padre siberiano disse al figlio: su, non perdere tempo, va' a prenderlo, ma – mi raccomando – che… Continua a leggere Aiguesmortes – Non è tamburo né sposa

Detienne – Anche la Fama è una dea

Era il 413 a. C., e la potenza militare dell'impero ateniese si avviava verso il disastro della spedizione in Sicilia: la flotta distrutta, i comandanti sgozzati, l'esercito decimato ed i sopravvissuti deportati come schiavi nelle Latomie. Plutarco riferisce che il primo a venirne a conoscenza fu un barbiere del Pireo che l'aveva saputo da uno… Continua a leggere Detienne – Anche la Fama è una dea