Cacciari – L’angelo, il demone e la scelta dell’anima

L'Angelo Nuovo è l'ultima figura (tutta giocata sul filo della più difficile-disperata ironia) del grande tema angelologico, di ascendenza neoplatonica, che oppone il Noûs angelico alla Moira signora dei demoni. Questo contrasto segna tutta l'avventura dell'Angelo: la sua vicenda coincide con il ripetersi, in diverse forme, del tentativo di districarsi dall'affinità col demone, di rimuovere il… Continua a leggere Cacciari – L’angelo, il demone e la scelta dell’anima

Mastro Eckhart – Praedica verbum

Oggi e domani si legge un versetto sul nostro san Domenico. San Paolo lo scrive nella sua epistola ed esso in volgare dice così: «Di' la parola, pronunciala, esprimila, predicala, genera la parola!» (2 Timoteo, 4: 2). È meraviglioso che una cosa si espanda al di fuori e tuttavia rimanga in sé. Che la parola… Continua a leggere Mastro Eckhart – Praedica verbum

Plotino – L’anima è ciò che ricorda

Una volta che l'anima è uscita di là [dal mondo intelligibile] sbalzata fuori dall'Uno, finisce per compiacersi di se stessa e, volendo essere altro ancora, si sporge per così dire all'infuori [del suo essere] e da quel momento, a quanto pare, comincia a ricordare. Il ricordo delle cose di là (ἐκεῖ) le impedisce di cadere,… Continua a leggere Plotino – L’anima è ciò che ricorda

Plotino – La memoria e la coscienza di sé

Come farà uno a ricordarsi di se stesso, finché [è così immerso in una contemplazione di cui] non avrà nessuna memoria, poniamo per esempio nel caso di un Socrate, di essere stato lui il soggetto di quella certa contemplazione, e tanto meno saprà distinguere se a contemplare sia stata [in lui] l'intelligenza (noûs) o l'anima… Continua a leggere Plotino – La memoria e la coscienza di sé

Plotino – L’Anima, la Realtà e la Memoria

… che cosa dirà? e quali ricordi conserverà un'anima immersa nel pensiero e prossima alla «realtà» (οὐσία) [dell'immediatezza]? È logico affermare o che essa contempla quelle cose in mezzo a cui si trova e agisce sotto la loro forza, oppure che essa non è affatto colà (ἐκεῖ). Nulla essa ricorda delle cose terrene, nemmeno, per… Continua a leggere Plotino – L’Anima, la Realtà e la Memoria

Platone – Il viaggio delle anime

… e il Demiurgo] fece un numero di anime pari a quello delle stelle, e le distribuì, ciascun'anima nella propria stella. E ponendole in tal modo su un veicolo, egli mostrò loro la natura dell'universo e rivelò le leggi del Destino: sarebbe toccata una prima nascita uguale per tutte, affinché nessuna di loro risultasse svantaggiata per… Continua a leggere Platone – Il viaggio delle anime

Borges – L’immortalità

In un libro ammirevole come tutti i suoi, Le varietà dell'esperienza religiosa, William James dedica una sola pagina al problema dell'immortalità individuale. Afferma che per lui è un problema secondario. Sicuramente, non è questo un problema basilare della filosofia, come lo è il tempo, la conoscenza, il mondo esterno: James chiarisce che il problema dell'immortalità… Continua a leggere Borges – L’immortalità

Agostino – Il tempo e l’anima

È in te, anima mia, che misuro il tempo. Non frastornarmi coi tuoi «cosa? come?». Non frastornare te stessa con la folla delle tue impressioni. In te, dico, io misuro il tempo. Sì, l'impressione che le cose passando producono in te, rimane quando sono passate: è questa che è presente, non quelle che sono passate… Continua a leggere Agostino – Il tempo e l’anima

Foucault – Dal supplizio del corpo al giudizio dell’anima

Tra la fine del secolo XVIII e l'inizio del XIX, la lugubre festa punitiva [la gogna e le esecuzioni pubbliche] si va spegnendo. In questa trasformazione si vanno combinando due processi. Non hanno seguito la medesima cronologia, né hanno avuto le medesime ragioni d'essere. Da un lato, la scomparsa dello spettacolo della punizione: il cerimoniale… Continua a leggere Foucault – Dal supplizio del corpo al giudizio dell’anima