Ambiguo Dioniso

… viene il Dio e venendo accenna alle sue spalle (Hölderlin) … come a dire: vengo qui, a Tebe – vengo però da quell'altra Tebe, da quella Tebe che mi sono lasciata alle spalle – vengo dalla trista Memoria scolpita a sangue sugli stipiti delle Sette Porte – ogni Porta, una stella che brilla in… Continua a leggere Ambiguo Dioniso

Derrida – L’ambiguità del “farmaco”

Rileggiamo ora questa frase del Fedro: «Ecco, o Râ, dice Thot, una conoscenza (mathema) che avrà l'effetto di rendere gli egiziani più istruiti (sophótherous) e più capaci di ricordare (mnemonikóterous): sia memoria (mnéme) che istruzione (sophia) hanno trovato il loro rimedio (pharmakon)». La traduzione abituale di pharmakon con rimedio – droga benefica – non è… Continua a leggere Derrida – L’ambiguità del “farmaco”

Heidegger – La questione del «là» e del «qua» in Platone

Platone distingue l'ἐνθάδε [«qua»] e l'ἐκεῖ [«là»]; con maggiore prudenza noi diciamo: il «di qua» e il «di là». Facciamo bene a lasciare da parte parole come «cielo», «inferno», «limbo» e «purgatorio». Però anche questo non basta, per il semplice fatto che il «di là» dei Greci non solo appare diverso dal punto di vista… Continua a leggere Heidegger – La questione del «là» e del «qua» in Platone

Kierkegaard – Quanto meno spirito, tanto meno angoscia

L'innocenza è ignoranza. Nell'ignoranza l'uomo non è determinato come spirito, ma è determinato psichicamente nell'unione immediata con la sua naturalità. Lo spirito nell'uomo è come sognante. Questa concezione si trova perfettamente d'accordo con la Bibbia, la quale, negando all'uomo nello stato d'innocenza la conoscenza della differenza tra il bene e il male, manda all'aria tutte… Continua a leggere Kierkegaard – Quanto meno spirito, tanto meno angoscia

Lacan – La parola e il tempo

… la significazione non rinvia mai ad altro che a se stessa, cioè a un'altra significazione. Ebbene, vi impegnerete in vie sempre prive di uscita, se ignorate questo. Ogni volta che nell'analisi del linguaggio dobbiamo cercare il significato di una parola, il solo metodo corretto è di fare la somma dei suoi usi. Se volete… Continua a leggere Lacan – La parola e il tempo

Lacan – Lo sguardo e la parola

Siamo in guerra. Avanzo nella pianura e suppongo di essere sotto lo sguardo che mi spia. Se lo suppongo non è tanto perché tema qualche manifestazione del mio nemico, qualche attacco, perché in quel caso la situazione si allenterebbe immediatamente e io saprei con chi ho a che fare. Quel che m'importa di più è… Continua a leggere Lacan – Lo sguardo e la parola

L’ambiguo Tristano

… che c'è da dire di Tristano? Che cosa annoteremo nel promemoria? le «virtù» che gli attribuiscono gli autori medievali del suo Racconto? che era un Musico, anzi il Musico più eccellente dei suoi tempi? basterà dire che era questo, e che era pure un grande cacciatore: l'inventore, addirittura, della caccia col falcone? Non facciamoci… Continua a leggere L’ambiguo Tristano

Il rumore e la brevità della vita

La storia è questa. Il padre ha scoperto che il figlio ha avuto rapporti incestuosi con la madre e, per sbarazzarsi di lui, lo spedisce nel Nido delle anime sommerso in fondo alle acque, a rubare tre «sonagli»: il grande, il piccolo e il buttoré (quello che i danzatori portano alle caviglie). A procurarsi, dunque,… Continua a leggere Il rumore e la brevità della vita

C’è Sophia e Sophia

Thot è convinto che la sua invenzione «renderà gli Egiziani più sapienti e arricchirà la loro memoria». Assicura che la scrittura sarà una portentosa «medicina per la sapienza e per la memoria». Sappiamo come la pensa Platone: σοφία e μνήμη, sapienza e memoria, non sono che le due «chiavi» di uno stesso tesoro – perché… Continua a leggere C’è Sophia e Sophia