Virgilio – La fine di Palinuro

Ormai l'umida Notte aveva quasi toccato la meta a mezzo del cielo, e i marinai rilassavano le membra in placida quiete, sotto i remi, sparsi per i duri scanni, quand'ecco, disceso lieve dagli astri eterei, il Sonno fendette l'aria tenebrosa e scosse le ombre, te, o Palinuro, cercando, recando sogni funesti a te incolpevole; e… Continua a leggere Virgilio – La fine di Palinuro

Virgilio – Il ramo d’oro

«… Si cela in un albero ombroso un ramo d'oro nelle foglie e nel flessibile vimine, consacrato a Giunone infera; tutto il bosco lo copre, e lo racchiudono ombre in oscure convalli. Ma non si può discendere nei segreti della terra, prima di avere staccato dall'albero il virgulto dalle fronde d'oro. La bella Proserpina stabilì… Continua a leggere Virgilio – Il ramo d’oro

Virgilio – Orfeo ed Euridice

… fuggendo a rotta di collo, la fanciulla ignara del destino di morte imminente non vide tra i piedi nell'erba alta strisciare l'immane serpente che sulla riva del fiume montava la guardia. Allora alto levò un grido il coro delle Ninfe sue coetanee e giunse fin sulle cime dei monti; piansero le rocche di Rodope… Continua a leggere Virgilio – Orfeo ed Euridice

Virgilio – Lo strazio di Polidoro

Sacre offerte facevo alla madre dionea e agli auspici divini dell'impresa, ed ecco sulla riva a immolare mi accingevo un toro immacolato al re del cielo. V'era, non lontano da lì, una collina, e in cima virgulti di corniolo e un mirto brulicante di fitte verghe. Mi avvicinai, e mentre tento dal suolo di sradicare… Continua a leggere Virgilio – Lo strazio di Polidoro