Scholem – Abulafia e la combinazione delle lettere

Abraham Abulafia (1240-1292 circa) fu uno dei più eminenti rappresentanti della Cabala spagnola nel XIII secolo, di certo il più autorevole maestro e teorico di quella tendenza minoritaria della Cabala che Scholem non esita a definire «estatica», per distinguerla da quella «teosofica» che, proprio in quei tempi, si andava raccogliendo intorno al libro dello Zohar.… Continue reading Scholem – Abulafia e la combinazione delle lettere

Yates – Raimondo Lullo e la memoria artificiale

Nato intorno al 1235 in Maiorca, Raimondo Lullo trascorse la sua giovinezza come cortigiano e troubadour (non ebbe mai regolare educazione clericale). Circa nel 1272 ebbe un'esperienza illuminante sul monte Randa, nell'isola di Maiorca, in cui vide gli attributi divini (bontà, grandezza, eternità, ecc.) pervadere l'intera creazione, e intuì la possibilità di costruire un'arte fondata… Continue reading Yates – Raimondo Lullo e la memoria artificiale

Pu Sung-Ling – Il pero magico

Un agricoltore venne dalla campagna per vendere le sue pere. Esse erano fragranti e succose, e l'uomo le stava vendendo molto bene, quando un sacerdote taoista, coperto di rozze vesti e di sciarpe sbrindellate, comparve accanto al carro e chiese qualche frutto. L'agricoltore lo scacciò, ma quello non volle saperne di andarsene. L'altro alzò la… Continue reading Pu Sung-Ling – Il pero magico

Colli – La vita è un’astrazione

Ciò che trapassa dal contatto alla rappresentazione, nel manifestarsi dell'apparenza, costituisce il carattere della comprensione, appartenente alla rappresentazione. È tutto quello che del contatto viene effettivamente espresso dalla concatenazione espressiva. Per un verso, infatti, se l'espressione è espressione, allora ciò che essa esprime deve pur contenere tutto questo. […] D'altro canto [però], alla natura dell'espressione… Continue reading Colli – La vita è un’astrazione

Schneider – Simboli acustici e simboli visivi

Possiamo, in sintesi, distinguere due tipi di simboli acustici. Il primo è una realtà della natura che l'uomo può percepire. Tale, ad esempio, è il tuono, mediante cui si manifesta la potenza formatrice della tempesta. Il secondo tipo è invece creato dall'uomo, che mediante la sua voce manifesta il proprio ritmo interiore. Ma il simbolo… Continue reading Schneider – Simboli acustici e simboli visivi

Kierkegaard – Ciò che fanno i molti è volontà di Dio

Un giudizio! Certo, noi uomini abbiamo imparato – ce lo insegna l'esperienza – che, quando su una nave o in un esercito c'è un ammutinamento, i colpevoli sono così tanti che bisogna rinunciare alla punizione; e quando si tratta del pubblico, dell'onoratissimo pubblico colto o del popolo, allora la ribellione [in massa] non solo non… Continue reading Kierkegaard – Ciò che fanno i molti è volontà di Dio

Ovidio – Perché Proserpina non poté tornare a casa

Tutta rannuvolata in volto, piena di odio, stette la dea [Cerere] al cospetto di Giove coi capelli sciolti, e disse: «Vengo a pregarti, Giove, per colei che è sangue mio nonché tuo. Se io madre non conto nulla, commuoviti almeno per tua figlia. Voglio sperare che non te ne curerai di meno, solo perché a… Continue reading Ovidio – Perché Proserpina non poté tornare a casa