Kierkegaard – Ciò che fanno i molti è volontà di Dio

Un giudizio! Certo, noi uomini abbiamo imparato – ce lo insegna l'esperienza – che, quando su una nave o in un esercito c'è un ammutinamento, i colpevoli sono così tanti che bisogna rinunciare alla punizione; e quando si tratta del pubblico, dell'onoratissimo pubblico colto o del popolo, allora la ribellione [in massa] non solo non… Continua a leggere Kierkegaard – Ciò che fanno i molti è volontà di Dio

Kierkegaard – Quando l’ignoranza è peccato

C'è da ridere e da piangere, tanto di tutte quelle assicurazioni di aver compreso e aver afferrato le idee più alte, quanto del virtuosismo con cui molti, in un certo senso molto esattamente, sanno rappresentarle in abstracto: … c'è da ridere e da piangere quando si vede che tutto quel sapere e comprendere non esercita… Continua a leggere Kierkegaard – Quando l’ignoranza è peccato

Kierkegaard – Un peccato di gioventù?

… sono pochissimi gli uomini che vivono, sia pure solo in modo relativo, sotto la determinazione dello spirito, anzi non sono nemmeno molti quelli che tentano questa vita; e di coloro che lo fanno, i più se ne ritraggono presto. Non hanno imparato né a temere né a dovere; indifferenti, infinitamente indifferenti, per qualunque cosa… Continua a leggere Kierkegaard – Un peccato di gioventù?

Kierkegaard – L’io che si perde nelle sue stesse possibilità

Qualora la possibilità vada tanto oltre da rovesciare la necessità, l'io fugge via da se stesso nelle possibilità, senza aver più nulla di necessario a cui poter ritornare: questa è la disperazione della possibilità. Quest'io diventa una possibilità astratta, si dimena fino alla stanchezza nella possibilità, ma non si muove dal posto e non arriva… Continua a leggere Kierkegaard – L’io che si perde nelle sue stesse possibilità

Kierkegaard – La disperazione del finito

Mancare di infinità è limitatezza, ristrettezza disperata … limitatezza e ristrettezza che consiste nell'aver perduto se stesso senza però annientarsi nell'infinito, ma al contrario rendendosi completamente finito, fino a essere diventato, invece dell'io che uno è, un numero, un uomo in più, una ripetizione in più in quella monotonia eterna. La ristrettezza disperata è mancanza… Continua a leggere Kierkegaard – La disperazione del finito

Kierkegaard – La fortuna d’essere (stati) disperati

Come il medico può certamente dire che forse non esiste un solo uomo che sia del tutto sano, così, se si conoscesse bene l'uomo, si dovrebbe dire che non vive un solo uomo che non sia un po' disperato, che non porti in sé un'inquietudine, un turbamento, una disarmonia, un'angoscia di qualche cosa che egli… Continua a leggere Kierkegaard – La fortuna d’essere (stati) disperati

Kierkegaard – La disperazione è la malattia mortale

Di solito, «mortale» si dice di una malattia la cui fine, il cui esito, è la morte. Così si dice che una malattia è mortale quando porta alla morte. Intesa in questo modo, la disperazione non si può chiamare malattia mortale. […] È piuttosto in un altro senso ancor più preciso che la disperazione è… Continua a leggere Kierkegaard – La disperazione è la malattia mortale

Kierkegaard – Quanto meno spirito, tanto meno angoscia

L'innocenza è ignoranza. Nell'ignoranza l'uomo non è determinato come spirito, ma è determinato psichicamente nell'unione immediata con la sua naturalità. Lo spirito nell'uomo è come sognante. Questa concezione si trova perfettamente d'accordo con la Bibbia, la quale, negando all'uomo nello stato d'innocenza la conoscenza della differenza tra il bene e il male, manda all'aria tutte… Continua a leggere Kierkegaard – Quanto meno spirito, tanto meno angoscia

Kierkegaard – L’angoscia è la possibilità della libertà

Elimina l'angoscia, e puoi anche chiudere le chiese e farne delle sale da ballo. (Lutero) In una favola del Grimm si racconta di un ragazzo che andò in cerca di avventure per imparare a sentire l'angoscia. Lasciamo andare quell'avventuriere senza domandare in quale modo egli per la strada potesse imbattersi nel terribile. Vorrei dire, però… Continua a leggere Kierkegaard – L’angoscia è la possibilità della libertà

Kierkegaard – A chi vuole scrivere un libro

A mio parere chi vuole scrivere un libro, farebbe bene a riflettere parecchio sull'argomento che intende trattare. Non sarebbe male se si procurasse, per quanto è possibile, la conoscenza di quanto prima di lui è stato scritto sullo stesso argomento. Se egli, per questa via, incontrasse un individuo che avesse trattato in modo esauriente qualche… Continua a leggere Kierkegaard – A chi vuole scrivere un libro