Heidegger – Rilke, la creatura e l’aperto

È soprattutto nell'Ottava Elegia che Rilke parla dell'«aperto». Una spiegazione dettagliata di questa elegia non è qui prevista e nemmeno necessaria. Necessario rimane soltanto il chiaro riferimento al fatto che la parola di Rilke circa l'«aperto» si differenzia in tutti i sensi da ciò che è da pensare in merito all'«aperto» nel suo nesso essenziale… Continua a leggere Heidegger – Rilke, la creatura e l’aperto

Heidegger – L’iniziale dell’inizio

C'è qualcosa che ci è ancora più vicino di ciò che abitualmente e innanzi tutto ci è vicinissimo, e di conseguenza è anche qualcosa più difficile da scorgere. È così che, nello zelo dell'ordinario vedere della percezione sensibile, riguardante le cose visibili e utile a orientarsi in e tra di esse, finiamo comunque per lasciarci… Continua a leggere Heidegger – L’iniziale dell’inizio

Heidegger – Il bagno nel fiume Lete

Alla fine del dialogo platonico sull'essenza della πόλις, si parla di un δαιμόνιος τόπος... di una «località insolita», di un «dove» entro i cui siti e percorsi l'in-solito risplende espressamente, e in cui l'essenza dell'essere è essenzialmente presente in un senso eccellente. La località nominata nel mito conclusivo della Politeia di Platone non si trova… Continua a leggere Heidegger – Il bagno nel fiume Lete

Heidegger – La questione del «là» e del «qua» in Platone

Platone distingue l'ἐνθάδε [«qua»] e l'ἐκεῖ [«là»]; con maggiore prudenza noi diciamo: il «di qua» e il «di là». Facciamo bene a lasciare da parte parole come «cielo», «inferno», «limbo» e «purgatorio». Però anche questo non basta, per il semplice fatto che il «di là» dei Greci non solo appare diverso dal punto di vista… Continua a leggere Heidegger – La questione del «là» e del «qua» in Platone

Heidegger – Il mito è l’erede dell’oblio

All'inizio del libro VII del dialogo sulla πόλις [la Repubblica], Platone parla, e precisamente nella forma di un μῦθος, della ἀλήθεια. Questo «mito» è noto come il «paragone» platonico della «caverna», a cui si è attribuita una quantità di significati, ma mai quello più semplice ed evidente. Come dice il titolo, in questo «paragone» si… Continua a leggere Heidegger – Il mito è l’erede dell’oblio

Heidegger – La polis greca

L'ἀλήθεια porta scritta in sé la sua opposizione fondamentale alla λήθη – essa è, alla lettera, il «venir meno», il «mancamento» di quella dimensione, la λήθη, che «in quanto oblio – dice Heidegger – è privo di segni e si sottrae» a ogni memoria o rappresentazione. L'ἀλήθεια sorge da un «conflitto» interno alla λήθη –… Continua a leggere Heidegger – La polis greca

Heidegger – La verità della Storia

Perfino uno storico del rango di Jacob Burckhardt, anzi proprio lui, si muove entro l'orizzonte di «bilanci», «stime», «quote» e «costi», e calcola la storia secondo lo schema «civiltà e barbarie». Anche Nietzsche pensa entro questo schema tipico del diciannovesimo secolo: egli fa del «valutare in valori», cioè del calcolare, la forma ideale del pensiero… Continua a leggere Heidegger – La verità della Storia

Heidegger – La via verso noi stessi

Il semplice, nella sua semplicità, non ci dice quasi più nulla, dacché il consueto modo scientifico di pensare ha rovinato la capacità di stupirsi dinanzi a ciò che si presume ovvio, e proprio perché è ovvio [lo lascia perdere]. E tuttavia, se questo stupirsi non si fosse mai destato e se non fosse stato mantenuto… Continua a leggere Heidegger – La via verso noi stessi

Heidegger – L’uomo, questo animale che parla

Facciamo ora un salto [dalla questione del tempo] al problema del corpo. Innanzitutto, due asserzioni di Nietzsche. Nella Der Wille sur Macht («La volontà di potenza»), il frammento 659 suona: «il corpo è un pensiero più meraviglioso della vecchia anima». Il frammento 489 recita: «Il fenomeno del corpo è il fenomeno più ricco, più chiaro,… Continua a leggere Heidegger – L’uomo, questo animale che parla

Heidegger – Il «fenomeno» Tempo

Si potrebbe, a questo punto, trarre la conclusione che ci siano due specie di tempo: il «tempo che abbiamo» di volta in volta (e di cui si è detto che è accennativo, datato, dimensionato e pubblico), e il tempo in quanto mera serie di «ora». Qualunque cosa possa essere osservato a tale proposito, una cosa… Continua a leggere Heidegger – Il «fenomeno» Tempo