Foucault – Il linguaggio e l’essere dell’uomo

Possiamo oggi comprendere, e fino in fondo, l'incompatibilità che regna tra l'esistenza del discorso classico (poggiante sull'evidenza non problematizzata della rappresentazione) e l'esistenza dell'uomo, nei termini in cui essa appare al pensiero moderno (e con la riflessione antropologica che essa autorizza): qualcosa come un'analitica del modo d'essere dell'uomo è diventato possibile soltanto una volta che… Continua a leggere Foucault – Il linguaggio e l’essere dell’uomo

Foucault – Il pensiero moderno e l’Origine

Il pensiero moderno, a partire dal XIX secolo, ha stabilito per l'uomo e per le cose un rapporto tutto nuovo con l'origine, mentre denunciava come chimere le genesi descritte in passato. Questo nuovo modo di rapportarsi all'origine autorizzava e, allo stesso tempo, eludeva anticipatamente gli sforzi positivistici volti a inserire la cronologia dell'uomo all'interno di… Continua a leggere Foucault – Il pensiero moderno e l’Origine

Foucault – L’Origine e il tempo dell’uomo

L'uomo non si scopre, se non legato a una storicità già formata: non è mai contemporaneo dell'origine – la quale, attraverso il tempo delle cose, gli si delinea sfuggendo; quando tenta di definirsi come essere vivente, l'uomo non scopre il proprio inizio che sullo sfondo d'una vita per suo conto iniziata assai prima di lui;… Continua a leggere Foucault – L’Origine e il tempo dell’uomo

Foucault – Il cogito e l’impensato

L'uomo è un modo d'essere tale che in lui si fonda la dimensione sempre aperta, mai delimitata una volta per tutte, ma incessantemente percorsa, che va, da quella parte di lui che egli non riflette in un cogito, all'atto di pensiero attraverso il quale egli la recupera; e che, inversamente, va da tale possesso puro… Continua a leggere Foucault – Il cogito e l’impensato

Foucault – Don Chisciotte e la nuova pazzia dell’Occidente

Con i loro giri e rigiri le avventure di don Chisciotte tracciano il limite: in esse hanno termine i giochi antichi della somiglianza e dei segni; in esse già nuovi rapporti si stringono. Don Chisciotte non è l'uomo della stravaganza ma piuttosto il pellegrino meticoloso che fa tappa davanti a tutti i segni della similitudine.… Continua a leggere Foucault – Don Chisciotte e la nuova pazzia dell’Occidente

Foucault – Dal supplizio del corpo al giudizio dell’anima

Tra la fine del secolo XVIII e l'inizio del XIX, la lugubre festa punitiva [la gogna e le esecuzioni pubbliche] si va spegnendo. In questa trasformazione si vanno combinando due processi. Non hanno seguito la medesima cronologia, né hanno avuto le medesime ragioni d'essere. Da un lato, la scomparsa dello spettacolo della punizione: il cerimoniale… Continua a leggere Foucault – Dal supplizio del corpo al giudizio dell’anima

Foucault – Dal discorso sul patibolo alla letteratura poliziesca

Il rito dell'esecuzione voleva che il condannato proclamasse lui stesso la propria colpevolezza con la confessione pubblica che pronunciava, col cartello che inalberava, con le dichiarazioni che senza dubbio lo si spingeva a fare. Al momento dell'esecuzione, sembra che gli venisse data l'occasione di prendere la parola, non per proclamare la sua innocenza, ma per… Continua a leggere Foucault – Dal discorso sul patibolo alla letteratura poliziesca

Foucault – Un fantastico da biblioteca

Il XIX secolo ha scoperto uno spazio d'immaginazione di cui le età precedenti probabilmente non avevano sospettato la potenza. Questo nuovo luogo di fantasmi non è più la notte, il sonno della ragione, il vuoto incerto spalancato davanti al desiderio: è al contrario la veglia, l'attenzione continua, lo zelo erudito, l'attenzione sempre vigile. Il chimerico… Continua a leggere Foucault – Un fantastico da biblioteca