Deleuze – C’è qualcosa di pazzesco nell’inconscio

La teoria «volgare» dice: c'è un Rimosso, uno Stesso originario che, proprio per via della rimozione, ritorna sì, ma mascherato e spostato, in modo che rimane poi difficile «identificarlo». Esso ha comunque un'«identità», sia pure perduta per strada – e tutta la «terapia» starebbe nel ritrovarla. Deleuze dice: c'è la Ripetizione di niente e di… Continue reading Deleuze – C’è qualcosa di pazzesco nell’inconscio

Deleuze – L’oggetto parziale

Il «fondamento» esistenziale – la pietra d'angolo della nostra costituzione «umana», lo dice espressamente il Mito antico e lo ripete modernamente il filosofo Deleuze, cade dall'alto, piove «provvidenziale» da quell'enigmatico «lassù» contemplativo, in cui Platone non avrebbe esitato a riconoscere il suo «Mondo delle Idee». Cade dai cieli di Madonna Intelligenza, dai cieli cioè di… Continue reading Deleuze – L’oggetto parziale

Deleuze – L’abitudine al piacere o il piacere dell’abitudine?

… un «campo» (ma, volendo, perché no? un «giardino») dove fioriscono certi strani «papaveri bianchi»: a vederli di lontano sembrano tutti uguali, ma se solo ti accosti un poco, ti accorgi che sono animati da «differenze di intensità», da differenti tensioni (nervose): è così che il Filosofo prova a rappresentarsi la «vita biopsichica» (come vedi:… Continue reading Deleuze – L’abitudine al piacere o il piacere dell’abitudine?

Deleuze – Il terzo tempo e l’eterno ritorno

Quanto al terzo tempo [della ripetizione], quello rivolto all'avvenire [al di là del Comico e del Tragico], esso presuppone che l'avvenimento [che l'innesca], l'azione, abbia una sua coerenza segreta che esclude quella dell'io, e si rivolge contro l'io, proiettandolo in mille pezzi come se il portatore del nuovo mondo fosse trascinato e disperso dallo scoppio… Continue reading Deleuze – Il terzo tempo e l’eterno ritorno

Deleuze – I tre tempi della ripetizione

E perdonate a me la mia virtù, giacché in tempi di grassa come questi, in mezzo a tanto grasso, la virtù è costretta a implorar perdono al vizio e a chiedergli in ginocchio, il permesso di procurargli bene. (Shakespeare, Amleto, 3: 4) La Storia si ripete: quante volte l'abbiamo sentito dire! E proprio perciò, dopo… Continue reading Deleuze – I tre tempi della ripetizione

Deleuze – L’alleanza di Abitudine e Memoria

La prima sintesi [passiva], quella dell'abitudine, è veramente la fondazione del tempo, ma la fondazione va distinta dal fondamento. La fondazione concerne il suolo, e mostra come qualcosa si stabilisca su di esso, lo occupi e lo possieda, ma il fondamento proviene piuttosto dal cielo, va dalla sommità alle fondamenta, commisura l'uno all'altro il suo… Continue reading Deleuze – L’alleanza di Abitudine e Memoria

Deleuze – La memoria involontaria

{… puoi giocare a caso quanto vuoi, ma non puoi sfuggire alla ripetizione: nella serie di risposte che darai a caso ci sarà comunque un ritornello. Non c'è navigante nell'Oceano dell'Umano – che non si senta un Argonauta, e che prima o poi non sia tentato di tornare sulla «scena del crimine». Essendo stato scippato… Continue reading Deleuze – La memoria involontaria