Deleuze – Riflessione ed estensione

Prima che un atto di crudele maestà inoculi una mente negli organi del «bambinello», prima che nei nervi della sua «dimenticanza attiva» s'intrufoli, nessuno l'ha invitata, la Strega che li «punge a sangue»… insomma, prima che il bebè approdi al logos della Logica, prima delle «idee» degli idealisti e prima dei «nomi» dei nominalisti, ci… Continua a leggere Deleuze – Riflessione ed estensione

Nietzsche – L’animale che promette

Allevare un animale, cui sia consentito far delle promesse – non è forse precisamente questo il compito paradossale che la natura si è imposto per quanto riguarda l'uomo? non è questo il vero e proprio problema dell'uomo? … Il fatto che questo problema sia risolto fino a un alto grado dovrà apparire tanto più sorprendente… Continua a leggere Nietzsche – L’animale che promette

Deleuze – Come la mente diventa una natura umana

Come la mente diventa una natura umana? si domanda Hume. La mente non è una natura, non ha una natura […]. È una collezione di idee, non un sistema. Sicché, la domanda precedente potrebbe essere riformulata così: come fa una collezione a diventare un sistema? La collezione di idee si chiama immaginazione nella misura in… Continua a leggere Deleuze – Come la mente diventa una natura umana

Deleuze – Muro bianco e buchi neri

Buco nero è un'espressione astronomica. Con «buco nero» si designa, grosso modo, nella teoria della relatività, una stella che ha oltrepassato al di sotto il suo raggio critico e così, andando sotto, diminuendo il suo raggio critico, superando una soglia, ha acquisito una curiosa proprietà: capta i fotoni che passano alla sua portata e li… Continua a leggere Deleuze – Muro bianco e buchi neri

Deleuze – Il linguaggio è potere

È da qui che partiremo – dallo schema che del linguaggio ci dà l'informatica. A un polo ci sono unità d'informazione indipendenti nonché probabili, che ci impegneranno poi in delle scelte. All'altro polo, cosa c'è? – c'è quello che gli informatici designano come rumore. Già su questo siamo diffidenti, e a ragione. Noi non facciamo… Continua a leggere Deleuze – Il linguaggio è potere

Deleuze – Il potere del viso

Il problema che ci poniamo fin dall'inizio del nostro corso è di tentare di comprendere come si costituisce e come funziona un tipo di potere particolare: il potere del viso. Una società non funziona solo col manganello di un poliziotto. Bisogna essere cretini a crederlo. Funziona anche con un viso di fondo, funziona anche con… Continua a leggere Deleuze – Il potere del viso

Deleuze – Il punto in cui sono privato del potere di dire io

C'è un autore che parecchi di voi conoscono molto bene. Ha scritto un breve testo che per me condensa l'insieme del suo pensiero e che mi tocca in modo particolare prima ancora che capisca perché. È Maurice Blanchot. In uno dei suoi libri, La parte del fuoco (un testo su Kafka), scrive questo a proposito… Continua a leggere Deleuze – Il punto in cui sono privato del potere di dire io

Deleuze – La sinfonia dell’idea discordante

Bambini, mi raccomando, non fate la fesseria di Gilgameš di addormentarvi sul più bello. Lo so, il Racconto è lungo, e voi non vedete l'ora d'andare per conto vostro a sognare come finisce. Capisco: se di mezzo ci si mettono pure i filosofi (e i filosofi sono chiacchieroni), non potete trattenere lo sbadiglio. Ma, è… Continua a leggere Deleuze – La sinfonia dell’idea discordante

Deleuze – Ciò che ci costringe a pensare

Il nuovo si crea, il vecchio (il già in circolazione) si riconosce. Non c'è dunque creazione che del nuovo, e non c'è riconoscimento (non c'è anamnesi) che del vecchio (del «già stato» o, Platone docet, dell'Eterno – di quello che «è» Sempre e che mai «è divenuto» o «avvenuto»). Ma è proprio, e sempre, così?… Continua a leggere Deleuze – Ciò che ci costringe a pensare

Deleuze – Il triste Precursore e l’eterno ritorno

Non sono le somiglianze, ma le differenze che si somigliano (Lévi-Strauss) Secondo l'intuizione di Heidegger, la differenza è – scusate la parola – ontologica. Prima ancora di assoggettarsi alla Rappresentazione e, dunque, alle condizioni di somiglianza, identità, analogia, o opposizione, la differenza parla sin dai suoi preliminari «muti», seleziona, associa e/o separa differente a differente,… Continua a leggere Deleuze – Il triste Precursore e l’eterno ritorno