Baudrillard – Morire fa già parte del resto

Lo stesso obiettivo che s'inscrive nel monopolio della violenza istituzionale e della morte si realizza altrettanto bene nella sopravvivenza forzata, nel forcing della vita per la vita (reni artificiali, rianimazione intensiva dei bambini malformati, agonie prolungate a qualsiasi costo, trapianti d'organo, ecc.). Tutte procedure che equivalgono a disporre della morte e a imporre la vita… Continue reading Baudrillard – Morire fa già parte del resto

Baudrillard – La pena di morte è inutile

Fino al XVIII secolo, s'impiccavano, dopo una condanna formale, gli animali colpevoli d'aver causato la morte di un uomo. Si impiccavano anche i cavalli. (Autore ignoto) Ci deve essere una ragione ben particolare della repulsione che ci ispirano le punizioni di animali, perché dovrebbe essere più grave condannare un uomo che un animale, e più… Continue reading Baudrillard – La pena di morte è inutile

Baudrillard – I nove miliardi di nomi di Dio

Tutta la scienza linguistica può essere analizzata come resistenza al poetico e all'opera di disseminazione e di dissoluzione che il poetico fa della «lettera». Ovunque è il medesimo tentativo di ridurre il poetico a un «voler dire», di ricondurlo all'ombra di un senso, di infrangere l'utopia del linguaggio per ricondurlo alla topica del discorso. Al… Continue reading Baudrillard – I nove miliardi di nomi di Dio

Baudrillard – Più è povero, più il poeta gode

La linguistica non fa che recuperare gli avanzi, i rifiuti, i segni usati, ma non consumati. È soltanto questo stadio del «rifiuto» che la linguistica recupera, lo stadio di un linguaggio funzionale, che poi essa universalizza spacciandolo per lo stato «naturale» di qualsiasi linguaggio. Essa non immagina niente di diverso. Come i romani e gli… Continue reading Baudrillard – Più è povero, più il poeta gode

Baudrillard – Stiamo per morire sotto i nostri rifiuti linguistici

È noto che l'operazione poetica «viola le due leggi fondamentali del linguaggio»: l'equivalenza significante/significato, e la linearità del significante (Saussure: «Che gli elementi che formano una parola si susseguano, è una verità che in linguistica sarebbe meglio non considerare come una cosa senza interesse perché evidente, ma al contrario come quella che dà in anticipo… Continue reading Baudrillard – Stiamo per morire sotto i nostri rifiuti linguistici

Baudrillard – Il buon poema è quello di cui non resta nulla

La prima legge di Saussure (quella dell'«accoppiamento») non è affatto – lui stesso vi insiste – quella dell'allitterazione o ridondanza espressiva illimitata di questo o quel fonema. […] L'accoppiamento è piuttosto la duplicazione calcolata, cosciente e rigorosa, che rimanda a uno statuto della ripetizione – non come accumulazione di termini – ma come annullamento ciclico… Continue reading Baudrillard – Il buon poema è quello di cui non resta nulla

Baudrillard – L’anagramma di Saussure

Anche nel campo del linguaggio esiste il modello d'uno scambio simbolico, qualcosa come il nocciolo di un'anti-economia politica, luogo di terminazione del valore e della legge: il linguaggio poetico. In questo campo di un'anti-discorsività, d'un aldilà dell'economia politica del linguaggio, Les Anagrammes di Saussure costituiscono la scoperta fondamentale. Colui stesso che fornì più tardi alla… Continue reading Baudrillard – L’anagramma di Saussure