Le altre novantanove pecore erano gli strilli

Le altre novantanove pecore erano gli strilli d'un bambino che nella folla s'era perso e non trovava più la mamma. Dovrei vergognarmi delle mie novantanove fantasie e alla gogna in ginocchio dovrei chiedere perdono alla sola pecorella smarrita che fu la mia bocca quando tardivamente illusa incontro alla tua corse a scoprire un sapore di… Continua a leggere Le altre novantanove pecore erano gli strilli

Jabès – Uno spazio per l’addio

L'ho già scritto questo libro. Una decina di volte, perlomeno. Ma non mi ricordo mai il finale... e devo, ogni volta, riscriverlo... (Aroiris, scriba di Tutmosis IV) *** Un campo di tenerezza disseminato di addii. «Vie libere. Via reale. E queste parole decise che le tracciano dove esse più non sono. Segui quelle vie. Segui… Continua a leggere Jabès – Uno spazio per l’addio

Zhuang-zi – Il guscio della tartaruga sacra

Una notte, il principe dei Song vide in sogno un uomo dai capelli sciolti, che guardava da una porta laterale e gli diceva: «Vengo dall'abisso di Zai-lu. Il genio del Fiume Puro mi ha mandato verso quello del Fiume Giallo. Per strada sono stato preso dal pescatore Yu Jie». Al suo risveglio, il principe Yuan… Continua a leggere Zhuang-zi – Il guscio della tartaruga sacra

Artaud – Strizzandomi il braccio

Strizzandomi il braccio ho fatto saltare sulla montagna dei Carpazi con una falda della montagna il minuScolo caufanetto che conteneva in tele di fine lino l'autentico primo glan-glamda della prima minkietta formata dall'uomm contralla mia volontà, ebbene, è SALTATA. 2° Il vecchio morto che aveva fatto il glande è mortinnmé perché il mé di ognimé… Continua a leggere Artaud – Strizzandomi il braccio

Farîdoddîn ‘Attâr – Mille scuse per non partire

Agli uccelli è giunta notizia che in Cina è piovuta dal cielo una piuma della Sîmorgh, e s'è andata a posare sui loro desideri. La sua «immagine» ha fatto il giro del mondo e adesso tutti ne parlano, e ciascuno se ne fa una sua propria idea, e desidera di conseguenza. Sicché, quando gli uccelli… Continua a leggere Farîdoddîn ‘Attâr – Mille scuse per non partire

Evtušenko – Prima dell’incontro

Gli innamorati si incontravano, come usa, vicino ai monumenti, o nei pubblici giardini, o davanti alle vetrine; solo io, nel mio vagabondaggio senza scopo, fra tanti incontri di coppie ero solo. Camminavo deciso, come aspettato da qualcuno da qualche parte, finché a un tratto mi fermai: ma dove andavo? Forse, andare a teatro? Sarà tardi,… Continua a leggere Evtušenko – Prima dell’incontro

Sanâ’î – Sprofondami nello stupore!

Anni e anni vagai in contemplazione, a uno a uno scostando veli smisurati. Fui a Baghdad e nel cuore del deserto, nel giardino del paradiso e nell'abisso dell'inferno. Il mio cuore era la fiaccola che rischiarava la via d'Amore, la mia anima il naufrago nel mare dello stupore. Ora per il bisogno bruciavo come l'aglio,… Continua a leggere Sanâ’î – Sprofondami nello stupore!

Rella – Il chiaro, dissolto Narciso

Le Elegie duinesi di Rilke sono un racconto di una straordinaria esperienza intellettuale e spirituale, che congiunge questo testo alle grandi avventure del pensiero umano. Cerchiamo di seguire questo racconto che ci trasporta dal nirgends, dal «non-luogo», dallo spaesamento dal mondo, alle cose e alle figure che popolano il mondo. Un tragitto che è un… Continua a leggere Rella – Il chiaro, dissolto Narciso