Rilke – Ma tu, divino

Ma tu, divino, la cui voce fino all'ultimo risuonò, quando il branco t'assalì delle Menadi sdegnate, con ordine, tu più bello, il loro strido copristi e sulle distruttrici si levò il tuo canto costruttore. Nessuna seppe distruggerti testa e lira. Ma deliranti esse lottarono, e ogni pietra acuminata che scagliarono contro il tuo cuore si… Continua a leggere Rilke – Ma tu, divino

Dylan Thomas – Quando i miei cinque e contadini sensi vedranno

Quando i miei cinque e contadini sensi vedranno, le dita scorderanno il verde dei pollici e con l'occhio vegetale della luna dell'unghia noteranno che amore, pula di giovani stelle e manciata di zodiaco, è sbucciato nel gelo e messo via per l'inverno; i mormoranti orecchi lo vedranno, amore a suon di tamburo condotto per brezza… Continua a leggere Dylan Thomas – Quando i miei cinque e contadini sensi vedranno

Le altre novantanove pecore erano gli strilli

Le altre novantanove pecore erano gli strilli d'un bambino che nella folla s'era perso e non trovava più la mamma. Dovrei vergognarmi delle mie novantanove fantasie e alla gogna in ginocchio dovrei chiedere perdono alla sola pecorella smarrita che fu la mia bocca quando tardivamente illusa incontro alla tua corse a scoprire un sapore di… Continua a leggere Le altre novantanove pecore erano gli strilli

Jabès – Uno spazio per l’addio

L'ho già scritto questo libro. Una decina di volte, perlomeno. Ma non mi ricordo mai il finale... e devo, ogni volta, riscriverlo... (Aroiris, scriba di Tutmosis IV) *** Un campo di tenerezza disseminato di addii. «Vie libere. Via reale. E queste parole decise che le tracciano dove esse più non sono. Segui quelle vie. Segui… Continua a leggere Jabès – Uno spazio per l’addio

Zhuang-zi – Il guscio della tartaruga sacra

Una notte, il principe dei Song vide in sogno un uomo dai capelli sciolti, che guardava da una porta laterale e gli diceva: «Vengo dall'abisso di Zai-lu. Il genio del Fiume Puro mi ha mandato verso quello del Fiume Giallo. Per strada sono stato preso dal pescatore Yu Jie». Al suo risveglio, il principe Yuan… Continua a leggere Zhuang-zi – Il guscio della tartaruga sacra

Artaud – Strizzandomi il braccio

Strizzandomi il braccio ho fatto saltare sulla montagna dei Carpazi con una falda della montagna il minuScolo caufanetto che conteneva in tele di fine lino l'autentico primo glan-glamda della prima minkietta formata dall'uomm contralla mia volontà, ebbene, è SALTATA. 2° Il vecchio morto che aveva fatto il glande è mortinnmé perché il mé di ognimé… Continua a leggere Artaud – Strizzandomi il braccio

Farîdoddîn ‘Attâr – Mille scuse per non partire

Agli uccelli è giunta notizia che in Cina è piovuta dal cielo una piuma della Sîmorgh, e s'è andata a posare sui loro desideri. La sua «immagine» ha fatto il giro del mondo e adesso tutti ne parlano, e ciascuno se ne fa una sua propria idea, e desidera di conseguenza. Sicché, quando gli uccelli… Continua a leggere Farîdoddîn ‘Attâr – Mille scuse per non partire